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Data: 03/05/2012
Testata giornalistica: Il Messaggero
Tre nuove linee al posto del 38, maxi bus per eliminare i disagi. Nei programmi Gtm anche il ritorno dei biglietti a bordo

Tornare a fare i biglietti a bordo si potrà, da settembre con le prime macchinette-self sui bus. E' uno dei punti che la Gtm ha messo nell'agenda di quest'anno, per spegnere le lamentele di chi, nei festivi o nelle ore di riposo, fa fatica a trovare i ticket in tabaccheria. Per mettere mano invece ai nodi del sovraffollamento dei bus e delle linee sensibili, altre novità sono in vista: due mega-pullman da 18 metri da dirottare sul percorso del 38 che oltretutto finirà sotto restyling sperimentale, probabilmente da giugno. Per ottimizzare la linea metropolitana più trafficata sarebbero tre le ipotesi combinate, rimpolpandola e spacchettandola: la linea 6, che ora collega Sambuceto a Santa Filomena, potrebbe allungarsi su via Verrotti fino al Bingo di Montesilvano; il 3 potrebbe collegare la stazione di Montesilvano con l'Ipercoop; l'8 farebbe da cerniera tra Cappelle e il tribunale.
A illustrare i cardini del piano aziendale 2012 è stato ieri il presidente della Gtm. Le novità più importante riguarderà la possibilità di tornare a fare biglietti a bordo; stoppata la fase sperimentale della vendita per mano degli autisti. «Tra settembre e dicembre saranno installate su tutti i pullman le macchine emettitrici», ha spiegato Michele Russo, riconfermato con il cda per un altro mandato triennale o fino a fusione nell'azienda unica. Continua inoltre il potenziamento della flotta-bus, già svecchiata con 35 mezzi a metano su 140 in circolazione che ha fatto abbassare l'età media da 13 a 8 anni: in arrivo due nuovi bus a metano da 18 metri. «Saranno utilizzati sulla linea 38, più affollata - spiega Russo -; abbiamo anche avviato le procedure per l'acquisto di 6 bus da 10 metri, per le strade più strette o con pochi passeggeri, come la linea 15 o i Colli. Inoltre continueremo a installare paline informative intelligenti alle fermate, oltre 70 in ambito urbano». Sabato sarà invece presentato il ristrutturato punto informativo nella vecchia stazione. Gli investimenti, 18,5milioni dal 2009, si combinano con i conti a posto nel bilancio 2011. «Abbiamo chiuso con un utile di 1966 euro, aumentato gli investimenti e il patrimonio netto utile, passato da 4,2milioni del 2009 a 4,6 del 2011 - spiega Russo - nonostante le minori contribuzioni, e l’impennata del costo del gasolio». Aumentati anche i viaggiatori, soprattutto abbonati.
Tenere i conti a posto è stato possibile intervenendo sui costi. «Le consulenze incidono per lo 0,10%, il cda per lo 0,38% - premette Russo -; la voce più rilevante, il 62%, è il personale, i cui costi siamo riusciti a ridurre senza fare licenziamenti». Oltre alla rimodulazione dei tempi di trasformazione dei part time in full time, tra incentivi all'esodo e blocchi del turnover le unità sono passate da 378,5 del 2009 a 362, che diventeranno 360 a fine anno. Conti a posto, nonostante i bracci di ferro con i sindacati. Procede anche la filovia: il primo lotto potrebbe essere inaugurato entro un anno. «Abbiamo avviato anche l'istruttoria per il secondo lotto, da corso Vittorio al tribunale per via Caduta del Forte, e il terzo fino all'aeroporto - dice Russo -: siamo in attesa della conferma dei fondi dal Ministero, per una disponibilità totale di 30milioni di euro».

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