Nel mirino il ritardo dei risarcimenti ai pendolari delle ferrovie dopo i disagi subiti per le nevicate dello scorso inverno DOPO gli scioperi dei sindacati dei trasporti adesso scendono in campo anche gli utenti, per salvare il trasporto pubblico locale e per denunciare il decadimento della qualità del servizio. L'iniziativa parte dalle associazioni dei consumatori e dagli ambientalisti, l'appuntamento è per martedì otto maggio a Brignole. Di qui è previsto un corteo che arriverà fino in via D'Annunzio, alla sede del consiglio regionale, dove il Forum chiederà di avere un incontro con i vertici della Regione. Per la prima volta la protesta mette d'accordo sia le associazioni che rappresentano gli utenti dei bus, sia quelle dei pendolari sui treni. Al Forum aderiscono infatti tutte le associazioni di pendolari della Regione Liguria e del Basso Piemonte, Clcu e Adircons, che riuniscono la totalità delle associazioni di consumatori, Legambiente Liguria e Wwf sezione Liguria. A Burlando e alla Regione le associazioni che fanno capo al Forum, chiedono di essere ascoltati e consultati per elaborare insieme una proposta di rilancio del trasporto pubblico locale. «Per tutta risposta - spiega un volantino del Forum - la Regione Liguria ha presentato il nuovo disegno di legge sul trasporto pubblico locale ligure, senza aver svolto alcuna consultazione preventiva con i pendolari e con gli utenti, attua una grande discriminazione dei pendolari liguri rispetto agli abbonati piemontesi, lombardi, emiliani, toscani e veneti che hanno già ricevuto adeguati rimborsi per disagi delle nevicate, assegna a Filse ben 450.000 euro per redigere il programma dei servizi pubblici di trasporto». Sul fronte del trasporto su gomma pesano ancora molte incertezze sul futuro dell'azienda unica regionale, resa possibile dalla nuova legge varata dalla giunta, ma anche lontana dal tradursi in realtà, mentre alla vigilia delle elezioni amministrative a Genova Amt ha già presentato un piano industriale che tratteggia una situazione drammatica dal punto di vista dei conti e ipotizza il ricorso ad un nuovo taglio del servizio, oltre che all'applicazione della cassa integrazione per gli amministrativi dell'azienda. Sul versante dei trasporti ferroviari, invece, i pendolari liguri sono ancora sul piede di guerra con l'assessore Enrico Vesco, cui contestano la normativa che disciplina l'erogazione dei bonus agli abbonati alla luce di ritardi e/o cancellazioni di treni, soprattutto in seguito ad eventi atmosferici, come le nevicate dello scorso inverno. Ad oggi la Regione Liguria non ha neppure erogato bonus per il 2010 e non è intenzionata a farlo nonostante i disagi partiti dai pendolaria febbraio per le cancellazioni di treni in seguito alla neve. In Liguria infatti, a differenza di altre regioni come Lombardia, Toscana o Emilia Romagna, i disservizi non determinano automaticamente il riconoscimento del diritto al bonus, ma deve prima essere approvata un'apposita delibera di giunta. Questo determina inevitabilmente una penalizzazione per i pendolari liguri, che ora sono pronti anchea scendere in strada per denunciare il problema e chiedere una risposta concreta alle loro difficoltà.