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Pescara, 11/04/2026
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Data: 04/05/2012
Testata giornalistica: Il Tempo d'Abruzzo
I disabili stigmatizzano la sosta dei vigili. Ferrante auspica le scuse di sindaco e comandante della Municipale

Moto in divieto. L’Associazione Carrozzine determinate: regole violate da chi deve farle rispettare

Si fa presto a dire città accessibile quando poi a violare le regole sono proprio quelli che dovrebbero farle rispettare. Da qui prende le mosse l’intervento di Claudio Ferrante, presidente di Carrozzine determinate, che attacca Mascia per la campagna "No handicap=No parking" e i vigli urbani che lasciano le moto negli spazi riservati ai disabili. «Ancora una volta - sostiene Ferrante - Pescara ha dimostrato di non avere la cultura necessaria per affrontare la tematica del diritto alla mobilità e dell’accessibilità. Il sindaco ha pensato bene di risolvere il problema dei parcheggi per i portatori di handicap approvando un progetto qualche mese fa, insieme alla Prefettura, denominato "No handicap=No parking", con il contributo dei club Lions e Rotary, che doveva servire a sensibilizzare gli automobilisti affinché rispettino gli spazi riservati alle persone con disabilità». Una iniziativa fine a se stessa, aggiunge Ferrante, che sottolinea: «Il problema del diritto alla mobilità non si risolve con la demagogia, ma con la certezza del diritto, con la cultura necessaria a far capire che il parcheggio riservato non è un privilegio, ma una necessità. Quelle moto della polizia municipale parcheggiate nei posti riservati ai disabili, senza avere alcuna l’urgenza, come descritto anche dal testimone oculare, sono davvero un brutto colpo d’occhio. Un parcheggio per invalidi non può essere occupato da chi deve controllare! Possibile che non si capisca che un gesto del genere rovina anni di lotta di cultura di civiltà? Rovinano anche l’immagine di molti vigili urbani che ogni giorno combattono una dura battaglia contro l’inciviltà di molti cittadini che hanno la fortuna di avere le gambe buone». I parcheggi sono pochi, mentre le barriere architettoniche sono sempre troppe: «Questa è una città-galera - aggiunge il leader di Carrozzine determinate - e non è più possibile gestire il problema in questo modo. Persino l’ufficio del comando dei vigili urbani che si occupa del rilascio dei contrassegni invalidi è fuori legge, situato al primo piano senza ascensore!». Ferrante attende una serie di risposte, a partire dalla seguente: «Ci aspetteremmo che il sindaco e il comandante della Polizia municipale chiedessero scusa per l’episodio accaduto e per quanto dimostrato fino ad oggi, considerato anche che le associazioni non fanno altro che protestare proprio per l’innosservanza delle norme sull’accessibilità e la mobilità urbana. La cosa fondamentale è che episodi del genere non si ripetano e questa città diventi davvero accessibile, accogliente, solidale. Se qualcuno pensa di dormire sonni tranquilli, si è sbagliato di grosso, continueremo le nostre battaglie, con la forza e con la determinazione di sempre».

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