MILANO C’è anche il tormentato curriculum scolastico del Trota agli atti delle procure di Milano e Napoli che indagano sui bilanci falsi della Lega. Dopo i tre tentativi falliti per conseguire la maturità, compreso un ricorso al Tar con conseguente ripetizione e bocciatura all’orale, Renzo Bossi si è riscattato con una laurea in Gestione aziendale in Albania. Ma ora su quel diploma universitario si concentra l’interesse degli investigatori, che sospettano sia stato comprato con i soldi del Carroccio.
Insomma, Umberto Bossi, la sua famiglia e i fortunati membri del cerchio magico non avrebbero dilapidato fondi del partito solo per multe, operazioni di rinoplastica, affitti e ristrutturazioni di case, ma avrebbero investito anche sulla cultura. Nell’informativa dei carabinieri del Noe vengono elencati i 300 mila euro all’anno per la scuola bosina della moglie del Senatur, «i soldi per il diploma di Renzo Bossi e i costi di tre lauree». Stando alle intercettazioni tra l’ex tesoriere Francesco Belsito e la responsabile amministrativa Nadia Dagrada, una era per il Trota, una per la segretaria del sindacato padano Rosy Mauro e la terza per la sua guardia del corpo Pierangelo Moscagiuro. «Renzo Bossi - ha messo a verbale la Dagrada - sta prendendo una laurea in un’università di Londra e so che ogni tanto ci va a frequentare e chiaramente le spese sono tutte a carico della Lega, credo che il costo sia sui 130 mila euro». Gli uomini della gdf che hanno perquisito la cassaforte di Belsito a Roma hanno scovato qualcosa di molto simile: nella cartella denominata «The Family» sono spuntate le copie degli attestati di Bossi jr. e di Moscagiuro, corredati di fototessera dei due studenti, numero di matricola (482), esami sostenuti e voti. L’ateneo è il «Kristal» di Tirana in Albania presso il quale, come risulta dallo stesso certificato, il figlio del Senatur si è laureato il 29 settembre del 2010 al termine del corso in «Gestione aziendale» alla facoltà di «Economia aziendale». Il diploma reca la data di consegna dell’8 ottobre 2010, è scritto in albanese ed è corredato dai voti che il Trota ha preso nelle varie materie: otto in «Sociologji», dieci in «Makroekonomi» e «Matematike», nove in «Statistike». Ma non è tanto la valutazione ad aver attratto l’attenzione degli inquirenti, quanto la rapidità con cui Renzo ha completato gli studi all’ateneo di Tirana: meno della metà del tempo che impiega un normale studente. Il ragazzo ha sostenuto un corso di «primo livello» che, come risulta dal sito della stessa università, è di durata triennale. Ha sostenuto «29 esami» e acquisito «180 crediti» bruciando le tappe: dall’iscrizione alla tesi di laurea sarebbe trascorso poco più di un anno. Renzo Bossi, infatti, ha preso il diploma di maturità in Italia nel luglio 2009 a 21 anni, il certificato rilasciato dal Kristal è del settembre dell’anno successivo. Gli investigatori vogliono accertare se dietro tanta fretta si nascondano irregolarità, se il diploma sia stato legalmente rilasciato dall’ateneo fondato nel 1999 e riconosciuto nel 2005 (con sedi a Tirana, Fier, Korce e Kukes) oppure comprato con i soldi del movimento.
Nella cassaforte di Belsito inoltre i militari della gdf hanno trovato anche un diploma della medesima università albanese conseguito da Pierangelo Moscagiuro, il bodyguard di Rosy Mauro: ha scelto la facoltà di «Scienze politiche» per laurearsi in «Sociologia» il 29 giugno scorso. La Dagrada, a verbale, aveva invece parlato di titoli di studio elvetici: «Belsito mi ha riferito che sono stati dati soldi in contanti a Pier Moscagiuro, compagno di Rosy Mauro, affinché pagasse le rate per le spese della scuola privata per conseguire il diploma, la laurea, credo ottenuti entrambi in Svizzera. Inoltre Belsito mi ha detto anche di aver pagato le rate per il diploma e poi la laurea della stessa Rosy Mauro pagando con i soldi della Lega».