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Pescara, 11/04/2026
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Data: 05/05/2012
Testata giornalistica: La Stampa
Treni locali "A rischio 350 posti di lavoro"

Il piano di riorganizzazione del trasporto locale messo a punto dall'assessore regionale Barbara Bonino allarma i sindacati perché sarebbero circa 350 addetti interessati alla cessazione dei servizi su ferro: «Dai macchinisti agli addetti alle biglietterie, alla manutenzione, alle pulizie. Sembra che non ci sia sufficiente attenzione per questi lavoratori». Cgil, Cisl e Uil, di nuovo insieme, chiedono alla giunta Cota di «sospendere il taglio delle linee ferroviarie previste e riprendere il confronto politico». Elena Ferro (Cgil), Giovanna Ventura (Cisl) e Mario Casucci (Uil) se la prendono con l'assessore Bonino che aveva garantito un percorso trasparente di informazione, ma ancora una volta si procede a suon di tagli! Nel cuneese, nell'astigiano, nell'alessandrino e nel torinese saranno soppressi treni di pendolari e lavoratori». Secondo «i sindacati ci saranno 542 chilometri di linee da eliminare definitivamente, molte delle quali ammodernate o elettrificate da pochi anni: ben 200 corse al giorno soppresse, da sostituire, secondo la giunta Regionale, con autobus a cura delle Province». In tutto ci sarebbero 16 milioni di riduzione dei corrispettivi ferroviari e i sindacati contestano questi tagli la cui «ragione, solo economica, sarebbe la mancanza di utenti sufficienti, ma ci chiediamo se questo può essere l'unico criterio di valutazione di un servizio pubblico locale». Cgil, Cisl e Uil chiedono alla giunta di rispondere a due domande. La prima: «Siamo sicuri che queste scelte non aumentino i costi nel lungo periodo, anche dal punto di vista dell'impatto ambientale?». La seconda: «I tempi di percorrenza, molto più elevati per il trasporto tramite autobus, non rischiano di rendere a regime meno appetibile il trasporto pubblico collettivo?».

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