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Pescara, 11/04/2026
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Data: 08/05/2012
Testata giornalistica: Il Messaggero
Piccone: voto di protesta. Lolli: e ora la Regione. De Laurentiis: «Impressionante débacle del Pdl». Legnini: «Se siamo uniti vinciamo»

L'AQUILA - Occhi puntati soprattutto sull'Aquila, il capoluogo che cerca di rimettersi in piedi a tre anni dal terremoto, ma anche su Avezzano, Montesilvano, Ortona ed altri centri che contano come San Salvo, Spoltore, Martinsicuro e Atessa. Esulta il Pd anche se il senatore Giovanni Legnini avverte: «Il centrosinistra è maggioritario dappertutto, tranne dove si è presentato diviso, ma è soltanto un particolare. Altrove siamo sulla cresta dell'onda. Avremmo vinto al primo turno in molti comuni, se non ci fosse stata la grande frammentazione che è sotto gli occhi di tutti. A Ortona abbiamo doppiato il Pdl. Sono risultati in linea con quelli dell'anno scorso. Sì, possiamo essere soddisfatti».
Prende atto il Pdl di una sconfitta annunciata col suo coordinatore regionale Filippo Piccone che accetta il risultato che si profila dalle urne «senza scusanti», afferma. Ma è Giovanni Lolli, grande amico del sindaco dell'Aquila Massimo Cialente, ad esprimere forse la soddisfazione maggiore. «I numeri che abbiamo -dice il parlamentare aquilano- indicano una netta affermazione di Cialente che sarà il sindaco del capoluogo per altri cinque anni. Credo che gli aquilani abbiano agito con saggezza. Cialente ha messo la faccia, il cuore e la propria esperienza a disposizione della città. E penso lo abbia fatto con grande dignità acquisendo una competenza che nessun altro ha e che i suoi concittadini gli hanno riconosciuto con un voto chiaro». Cialente, sindaco uscente, andrà al ballottaggio e di fronte avrà Giorgio De Matteis, suo principale competitor, ma Lolli è sicuro del risultato. «Il voto di oggi sarà confermato perché gli aquilani hanno già deciso che Cialente debba continuare ad amministrarli. Poi bisognerà guardare alla Regione. E' lì la partita da vincere per mandare a casa Gianni Chiodi. Per questo abbiamo bisogno di capitalizzare questa vittoria. E per farlo dobbiamo agire senza presunzione, senza spocchia, cercando di ricostruire le necessarie alleanze con le varie anime del centrosinistra».
Non si nasconde, si diceva, il senatore Filippo Piccone, che afferma di non aver motivo di sorridere e prende atto delle difficoltà del suo partito nei maggiori centri in cui si è votato. «Vorrei sottrarmi -dice- alla liturgia che segue ogni elezione quando, a risultato più o meno acquisito, c'è chi canta vittoria e chi dice che ha perso soltanto un po'. Oggi mi sento di affermare che hanno perso i partiti e la politica, e hanno vinto l'astensionismo e la protesta». Sul risultato dell'Aquila Piccone conferma ciò che aveva anticipato nei giorni prima del voto. «Se Cialente e De Matteis andranno al ballottaggio come sembra, il Pdl appoggerà De Matteis. Su questo non vi sono dubbi. E il ballottaggio è tutta un'altra storia: ciò che al primo turno pare certo e acquisito, può essere ribaltato. E noi dobbiamo crederci».
Soddisfatto anche Rodolfo De Laurentiis, leader in Abruzzo dell'Udc. Il partito ha scelto alleanze variabili a seconda dei casi. «Ma vorrei subito precisare -dice- che il nostro appoggio non è andato a singoli partiti, ma a uomini e programmi. Ciò è avvenuto dappertutto nella regione: all'Aquila, Avezzano, Montesilvano, Ortona. Va ribadito che l'Udc si è confermata anche in queste elezioni in Abruzzo un interlocutore fondamentale. Per quanto riguarda L'Aquila devo dire che si è avuta una débacle impressionante del Pdl, ridotto a una percentuale irrilevante rispetto alle precedenti elezioni. Il ballottaggio? Penso che i giochi non siano ancora fatti, che assisteremo a sviluppi interessanti».
E Antonio Menna, capogruppo dell'Udc in Consiglio regionale: «Il nostro partito ha lasciato libertà di scelta alle autonomie locali. Risultato: sarà presente in tutti i ballottaggi. Ci siamo schierati con gli uomini che ritenevamo più adatti al governo delle città e degli altri comuni anche piccoli. La riteniamo una scelta che finora ha premiato, una scelta vincente».

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