Campagna elettorale già riavviata, si cerca di ricucire con l’Idv
L’AQUILA. Fa il pieno di consensi personali il sindaco uscente Massimo Cialente. La sua faccia piace più delle sei liste che ne hanno sostenuto la ricandidatura a sindaco. E che gli hanno regalato undici punti percentuali di vantaggio. Da qui riparte la sua corsa verso il secondo turno, quello di ballottaggio. In vista del quale sono partite, si può dire quasi a urne ancora aperte, le grandi manovre in vista dei possibili apparentamenti. Manovre che da una parte passano attraverso le segreterie dei partiti e dall’altra vanno avanti sottotraccia. Coi singoli maggiorenti dei partiti usciti puniti dalle elezioni intenzionati a considerare il turno di ballottaggio come una straordinaria occasione per portare a termine la vendetta. Tutti gli occhi sono puntati sull’assessore regionale Gianfranco Giuliante. E così, se da un lato Cialente si sente forte del primo responso dell’urna, il suo avversario politico è pronto a trasformare i quindici giorni che separano gli aquilani dal ballottaggio in una sorta di sondaggione su chi vuole lasciare tutto così e chi vuole cambiare pagina.
IL GIORNO DOPO. Il giorno dopo la lunga nottata che ha sancito la necessità di dover far ricorso al ballottaggio per determinare chi sarà il sindaco della ricostruzione, tra lui e lo sfidante di sempre Giorgio De Matteis, il sindaco uscente si dice «sereno». «Il mio commento al voto è positivissimo», ha dichiarato il sindaco uscente già pronto a lanciare ponti verso l’Italia dei Valori e i suoi rappresentanti locali. Un partito che ha fatto parte della sua giunta condividendone le scelte per ampio tratto di legislatura ma poi ha deciso di virare stracciando la foto di Vasto e di correre con un candidato autonomo, il preside Angelo Mancini. «Abbiamo fatto tardi per consultare i risultati delle elezioni comunali», ha affermato Cialente. «Poi abbiamo speso ulteriore tempo per vedere le prime pagine dei giornali e tutti i servizi in televisione. Dunque, complessivamente, si è dormito pochissimo».
«HO VINTO IO». «Penso di aver vinto», afferma ancora Cialente che prosegue nella sua analisi del voto del primo turno, «e sono contento del risultato che ho ottenuto e che, a mio avviso, è da considerarsi davvero importante». Cialente fa riferimento al fatto che questo primo turno della consultazione amministrativa gli ha consegnato un dato significativo. Cialente, infatti, stando ai numeri, incassa 2434 voti personali in più rispetto a quelli ottenuti dalle sei liste che lo sostengono: Partito democratico, Cattolici democratici per L’Aquila, Federazione della sinistra, Sinistra ecologia e libertà, Alleanza per l’Italia e Socialisti riformisti. Cialente ha preso 17598 voti, pari al 40,71 per cento (tre punti e mezzo percentuali in più di preferenze personali rispetto alle preferenze accordate alle singole liste) mentre De Matteis ne ha incamerati 12834 (29,69 per cento) contro i 13574 delle sette liste che corrono con lui: Mpa, Udc, Udeur Popolari, L’Aquila città unita, Tutti per L’Aquila, Prospettiva 2022 e I Castelli con L’Aquila. Il che, tradotto in cifre, equivale a 740 voti in meno sul nome rispetto ai voti di lista che hanno fatto di più. Su questo aspetto non si fa attendere il commento del sindaco uscente: «Prendo 2500 voti più delle liste che mi appoggiano Quindi sono contento e ritengo che ci sia stata, nell’ambito del centrodestra, una sconfitta complessivamente pesante. De Matteis perde 750 voti rispetto alle sue liste e alla sua coalizione. C’è inoltre da aggiungere che, sommando tutti i voti degli altri, comprese le liste civiche, si arriva appena al 38 per cento. E poi non bisogna dimenticare il dato politico rappresentato dal crollo del Pdl nella nostra città».
TIRATISSIMA. Cialente annuncia che porterà avanti «una campagna elettorale di 14 giorni, tiratissima. Per gli apparentamenti guardo alla città, al popolo del centrosinistra che viaggia al 54 per cento».
I PARTITI. Il Pd è primo partito con il 16,4 per cento e doppia il Pdl che si ferma a quota 8,5 per cento. I voti dei berlusconiani si possono rintracciare nelle ragguardevoli percentuali del Mpa (Movimento per le autonomie) che raccoglie l’11,31 per cento e nell’Udc che ottiene l’8,2 per cento. Testa a testa tra la lista dei rutelliani dell’Api (5,59%) e quella civica dei Cattolici democratici ispirata dal vicesindaco Giampaolo Arduini che chiude al 5,4 per cento.
MILLE NULLE. Il dato elettorale ha consegnato agli archivi anche un dato non irrilevante rispetto allo scrutinio, particolarmente lungo ed elaborato, che si è chiuso quasi al mattino di ieri. Le schede nulle sono 960, pari al 2,15 per cento, mentre le schede bianche sono state 260. Molti cittadini hanno tracciato più di un segno in diverse parti della scheda, interpretando in maniera estensiva la possibilità di far ricorso al voto disgiunto. Insomma, sarebbe stato votato più di un candidato al consiglio comunale, il che ha contribuito a rallentare le operazioni di scrutinio determinando, ovviamente, la contestazione della scheda e il successivo annullamento.
DATI SUL WEB. Il Comune rende noto che «tutti i risultati del primo turno delle elezioni comunali sono sul sito internet www.comune.laquila.it. Dalla pagina iniziale si può accedere alla sezione delle elezioni nella colonna centrale, cliccando sul link. Risultati in tempo reale. In questo caso si possono visualizzare gli esiti dei candidati sindaci, delle liste e dei consiglieri (sia complessive che seggio per seggio) direttamente sulle pagine del portale. Cliccando invece sul link scarica i risultati, si accede a una pagina nella quale, oltre a quelli per i risultati singoli, è inserito il file Tutti i dati, nel quale sono riportati i voti dei candidati sindaci, delle liste e dei candidati al consiglio comunale sia complessivi che sezione per sezione. L’elenco dei seggi, con le dislocazioni, è nella sezione speciale Elezioni comunali 2012, raggiungibile dal banner a destra della pagina iniziale».
De Matteis per il ballottaggio sente i cittadini
«L’Aquila città aperta» studia le alleanze e chiama a raccolta i candidati esclusi
Il Pdl apre a nuove strategie per tentare la rimonta su Cialente
L’AQUILA. Il secondo tempo delle amministrative aquilane è cominciato. Neanche lo spazio di una notte e i candidati sindaci e dirigenti di partito dei vari schieramenti si sono messi al lavoro: si dovranno delineare le possibili strategie da mettere in campo per trovare l’allenanza giusta in vista del ballottaggio.
La squadra del candidato di «L’Aquila città aperta», Giorgio De Matteis, che ha raccolto il 29.69 per cento dei voti, sta studiando le alleanze e lancia qualche apertura alle forze politiche più vicine. Il leader del Movimento per le autonomie, però, non si sbilancia e rimanda all’incontro che avrà con candidati e cittadini domani pomeriggio al ridotto del teatro comunale, tutte le sue intenzioni. Comincia il delicato lavoro di tessitura dei rapporti con le altre coalizioni, uscite sconfitte al primo turno, per poter arrivare «più forti» al ballottaggio. Con De Matteis dovrà sfidarsi il sindaco uscente Massimo Cialente.
Ma quali saranno le nuove alleanze? Durante il periodo elettorale qualcuno dei candidati sindaci aveva lanciato possibili aperture in caso di ballottaggio. Uno di questi è Pierluigi Properzi, candidato del Pdl, che in più di un’occasione aveva lasciato intendere di essere disposto ad apparentamenti. «Mi sembra strano che alla fine le forze politiche di centrodestra non stringano alleanze», aveva detto riferendosi senza dubbio a De Matteis. Anche il candidato Enrico Verini, che ha coalizzato il 2,62% di voti, aveva lasciato intendere di essere aperto «a tutti coloro che hanno in mente il bene della città al di là delle appartenenze politiche». Un’ipotesi che lo stesso de Matteis ha avanzato domenica sera, a spoglio elettorale in corso. «Mi rivolgo a coloro che in questa città hanno dimostrato di credere in un cambiamento. Agli elettori di Vittorini, Properzi, Verini, Mancini e Di Cesare».
PDL. Superata la delusione per un risultato elettorale di scarso rilievo (intorno all’8 per cento), complice forse anche la disfatta del partito di Silvio Berlusconi a livello nazionale, il Pdl di Pierluigi Properzi fa un rapido mea culpa. L’analisi del voto e l’apertura a possibili adesioni l’ha fatta il segretario provinciale, Alfonso Magliocco. «I risultati del Popolo della Libertà alle elezioni amministrative in tutta Italia evidenziano una difficoltà diffusa del partito, che sconta posizioni scomode mal digerite dal proprio elettorato in riferimento all’appoggio al governo Monti. In questo scenario L’Aquila e l’Abruzzo non fanno eccezione, anche alla luce delle note vicende locali che comporteranno delle riflessioni», ha spiegato Magliocco. «Dichiariamo sin da ora la disponibilità a definire strategie in vista del ballottaggio per strappare L’Aquila alla mala gestione dell’amministrazione Cialente. In quest’ottica ci stiamo attivando per un incontro con la dirigenza del partito e con Pierluigi Properzi per effettuare un’analisi del voto e per le necessarie determinazioni».
UNIONE DI CENTRO. «Con il ballottaggio si aprono scenari nuovi e un modo diverso d’intendere la politica». È soddisfatto il segretario provinciale dell’Udc Morena Pasqualone per il risultato ottenuto dalla coalizione di De Matteis. Soddisfatta soprattutto per quei «3.337 voti raccolti» in questa prima tornata elettorale, «che tradotto in termini di punti percentuali di 8,2, fanno del partito il secondo della coalizione “L’Aquila città aperta”. Con il ballottaggio», ha aggiunto Pasqualone, «ci avviamo verso un nuovo modo di intendere la politica rispetto a quanto siamo stati abituati a vedere sino a ora. L’Aquila ha già scelto la via della discontinuità e del rinnovamento».
MPL. «Il potere di Cialente è in esaurimento ha perso consenso ed è in declino, mentre De Matteis interpreta al meglio la voglia prepotente di discontinuità degli aquilani». Per il presidente del Movimento per L’Aquila, Piero Carducci il vicepresidente vicario del consiglio regionale «è capace di interpretare al meglio la voglia di cambiamento della città e recuperare consensi tra gli elettori moderati». In vista del ballottaggio «potrà trovare ampie e reali convergenze programmatiche con Angelo Mancini, con Vincenzo Vittorini, Ettore Di Cesare ed Enrico Verini», ha spiegato.
MANTINI. Il deputato dell’Udc Pierluigi Mantini apre «all’autorevole urbanista Pierluigi Properzi» e a Vincenzo Vittorini («L’Aquila che vogliamo») «capace di esprimere il cuore della sofferenza patita dagli aquilani». «Il risultato delle liste civiche di Centro guidate da De Matteis, è stato straordinario», ha aggiunto Mantini. «Abbiamo la conferma che gli aquilani vogliono un cambiamento. Giorgio vincerà al ballottaggio, grazie alla capacità di unire. Io stesso mi faccio garante di un progetto aperto di governo. Abbiamo un programma che valorizza la partecipazione, con l’udienza pubblica per i comitati e le associazioni, un piano per la crescita dell’Aquila e altri provvedimenti».
TUTTI PER L’AQUILA. Anche la lista civica «Tutti per L’Aquila», che ha riunito tre forze politiche coordinate da Carla Mannetti, Giuliana Vespa ed Emidio Succitti, è aperta a nuove adesioni. «Un centrodestra compatto e con l’occhio rivolto a tutte quelle coalizioni con le quali si può condividere il programma, diventa l’unica e vera alternativa alla fallimentare gestione della giunta Cialente che gli aquilani non hanno premiato mandandolo al ballottaggio», ha spiegato in una nota la referente Giuliana Vespa. «Tutti per L’Aquila» è la lista civica che ha ottenuto più voti tra quelle in appoggio a De Matteis. «La lista ha raggiunto quasi il 3% dei voti e si distingue tra le civiche della coalizione», ha aggiunto Vespa. «Il risultato di “L’Aquila città aperta” dimostra la voglia di cambiamento dell’elettorato aquilano.
Da domani si torna al lavoro, si torna a parlare con le persone per far in modo che il 20 e 21 maggio venga decretata la vittoria di Giorgio De Matteis. La sfida vera comincia domani».