È stato un anno difficile, il 2011. E quello in corso rischia di essere anche peggio. Il bilancio d'esercizio appena approvato da Atm invita alla prudenza e trasuda preoccupazione. I conti, in una congiuntura generale molto critica, tornano ma a fatica: gli utili netti ammontano a 4,6 milioni, ma si confermano solo grazie ai 21 milioni di proventi straordinari legati alla penale pagata (in treni) da Ansaldo Breda per i ritardi nella fornitura dei Meneghino; e grazie al risarcimento assicurativo per i danni subiti dall'esondazione del Seveso nel settembre 2010. È la stessa Atm ad ammetterlo: «La sfida per il 2012 è ardua sia per il forte incremento dei costi energetici sia per il venir meno di proventi straordinari di cui si è beneficiato nel 2011», chiarisce l'azienda in una nota. E aggiunge: «La gestione del contratto di servizio con il Comune dovrà essere affrontata con attenta considerazione dei rispettivi impegni assunti dai contraenti». Un messaggio neanche troppo velato con cui si avverte l'azionista Palazzo Marino che l'azienda non è in grado di reggere alcun taglio ai contributi pubblici per l'anno in corso. Il contratto di servizio, nel 2011 pari a 610 milioni, non si tocca. E va rispettato: ogni servizio extra, dai potenziamenti messi in atto per i grandi eventi a Capodanno, deve essere pagato a parte. La trattativa con il Comune per alzare i contributi pubblici fino a quota 645 milioni è in corso. E l'amministrazione rassicura: «Il contratto di servizio sta aumentando - dice l'assessore alla Mobilità, Pierfrancesco Maran - tanto che nella storia di Milano l'offerta di trasporto pubblico non è mai stata così alta». Ora, per Atm, la chiave per far quadrare i conti è la razionalizzazione, cui il presidente Bruno Rota si sta applicando da mesi. Le cifre del 2011 Risultati d'esercizio Patrimonio I ricavi 913.900.000 2010: 903.000.000 +1,2% Car sharing 1.400.000 2010: 971.000 +44% Sosta e parcheggi 23.300.000 2010: 25.700.000 -9,3% 14.000.000 1.780.000 152.000.000 2010: 251.000.000 -39,4% Investimenti L'utile netto 4.664.000 Margine operativo lordo 96.900.000 2010: 100.900.000 -4% 690.000.000 i passeggeri Capitale netto investito 9.379 i dipendenti Rincari costo energia 152.000.000 i km percorsi in un anno Le due nuove linee Metrò 4 Linate-Lorenteggio PRIMA CONSEGNA Linate-Forlanini, 3 fermate, 2015 21 fermate PRIMA CONSEGNA Bignami-Zara, 7 stazioni, dicembre 2012 (apertura straordinaria per il Papa a Milano) Utili Ricavi leggermente aumentati scendono i proventi della sosta SONO in linea con il 2010 gli utili dell'azienda. Quattro milioni e 600mila euro che si confermano grazie ai 21 milioni pagati dall'Ansaldo Breda come penale: senza questi, davanti al bilancio ci sarebbe stato un segno meno. I ricavi sono leggermente aumentati, da 903 milioni a 913, ma sono scesi del 9 per cento i proventi dalla sosta a pagamento in città. Il margine operativo lordo, di fatto quanto l'azienda è in grado di produrre ricchezza, è però negativo: meno 4 per cento. Un dato sui cui pesa in particolare l'aumento dei costi legato al personale e soprattutto ai rincari energetici: questi ultimi sono cresciuti di 14 milioni solo nel 2011.