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Data: 10/05/2012
Testata giornalistica: Rassegna.it
Esodati, nessun passo avanti

È muro contro muro tra governo e sindacati sui lavoratori esodati. Il ministro del Lavoro Elsa Fornero presenta il decreto sui 65mila lavoratori che saranno salvaguardati rispetto alle nuove regole per accedere alla pensione, rinviando però la discussione sul resto della platea (i cosiddetti esodandi). Una strada che per i sindacati non va bene e deve essere cambiata, perché crea disparità, mentre va trovata una soluzione per tutti.

Il ministro, al tavolo con i segretari generali di Cgil, Cisl, Uil e Ugl, ha confermato l'intenzione di salvaguardare
solo quelle persone che hanno lasciato il lavoro entro il 4 dicembre 2011 e che matureranno i vecchi requisiti per il pensionamento entro il 2013. Il vincolo delle risorse, evidenzia Fornero, "non può essere messo in discussione'. Per quelli che sono fuori dai 65mila, "si vedrà. Mi prendo - afferma - tutta l'impopolarità di un provvedimento impopolare".

Il decreto dovrebbe arrivare entro maggio. Ma già la prossima settimana ci saranno altri incontri tecnici per trovare una soluzione per i lavoratori che rischiano di rimanere senza lavoro e senza pensione. I sindacati spingono affinché l'esecutivo trovi le risorse per tutti coloro che hanno fatto accordi confidando nella possibilità di andare in pensione con le regole vigenti al momento dell'intesa, ossia prima che con la riforma delle pensioni l'età venisse innalzata.

"Il ministro ha presentato un decreto che non va bene e che deve cambiare", osserva il leader della Cgil, Susanna Camusso, sottolineando che la mobilitazione dei sindacati prosegue. "Non siamo soddisfatti", dice anche il leader della Cisl, Raffaele Bonanni, "Chiediamo che il governo trovi le risorse per dare una soluzione previdenziale a tutti", insiste il segretario confederale Uil, Domenico Proietti.

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