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Pescara, 17/06/2026
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Data: 10/05/2012
Testata giornalistica: Corriere della Sera
«A 65mila esodati 2 anni di copertura». Fornero incontra i sindacati: pronto il decreto. «Mi prendo tutta la responsabilità di un provvedimento impopolare»

MILANO - Il decreto sugli «esodati», che il Governo aveva annunciato, è pronto. Riguarda circa 65mila persone, e anche il numero era stato annunciato. In entrambi i casi suscitando reazioni negative da parte dei sindacati. La comunicazione delle decisioni alle parti sociali è arrivata dal ministro Fornero nella riunione, al ministero del Lavoro, con i segretari generali di Cgil, Cisl, Uil e Ugl, Susanna Camusso, Raffaele Bonanni, Luigi Angeletti e Giovanni Centrella. Al termine dell'incontro i sindacati si sono detti «insoddisfatti».

Elsa Fornero (Ansa)Elsa Fornero (Ansa)
DURATA - Il decreto copre due anni, il 2012 e il 2013. Problemi si potrebbero creare per il 2014. Secondo quanto riferiscono i sindacati, saranno salvaguardati i lavoratori esodati che hanno fatto un accordo con l'azienda e che raggiungeranno i requisiti per accedere alla pensione con le vecchie regole entro il 2013. «Mi prendo tutta l'impopolarità di un provvedimento impopolare» ha detto il ministro. Numeri complessivi e durata non corrispondono alle attese. Ma questo è il massimo chye può essere fatto, ha spiegato il ministro: «Il vincolo risorse non può essere messo in discussione, per quelli che sono fuori dal decreto si vedrà».

Camusso (Cgil): «Il decreto non va bene» CHI SONO - Chi sono i 65mila esodati che troveranno copertura? Questa la divisione secondo le differenti situazioni: 25.590 lavoratori in mobilità ordinaria; 3.460 in mobilità lunga; 17.710 quelli che fanno riferimento a fondi solidarietà; 10.250 i prosecutori volontari della contribuzione; 950 i lavoratori esonerati; 150 i genitori di figli disabili; 6.890 lavoratori che hanno risolto il rapporto al 31 dicembre scorso sulla base di accordi individuali o collettivi.

Bonanni (Cisl): «Bisogna trovare altri soldi» I SINDACATI- La prima a parlare è il segretario della Cgil Susanna Camusso: «Il decreto non va bene, va cambiato perchè non dà garanzie a tutti i lavoratori». Il governo «deve trovare i soldi, la mobilitazione continua». Le fa eco il leader della Cisl, Raffaele Bonanni, secondo cui le risorse «non bastano per tutti» e, pertanto, «ad oggi non siamo soddisfatti».

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