Luca Ricciuti lo aveva detto in tempi non sospetti che il vice presidente della Regione era l’uomo della Provvidenza, ma i vertici locali del Pdl non hanno ascoltato. Il consigliere regionale ha voluto mettere i puntini sulle «i» ora che anche il coordinatore Filippo Piccone ha chiesto convergenza su De Matteis dopo aver sbandierato ai quattro venti, il modello vincente, diceva, del sindaco tecnico. Cambiare o morire, questo è ora il messaggio di Luca Ricciuti rivolto ai vertici locali del partito che potrebbero avere le ore contate. «Hanno fatto scelte non condivisibili e devastanti hanno seguito più la polemica che fatti concreti - ha detto Ricciuti -. Dobbiamo prendere atto del risultato e del fatto che Giorgio De Matteis è al 30%, un dato che qualifica questa proposta». «Forse ci sarà la necessità di qualche cambiamento - allude Ricciuti -. Il segretario provinciale dovrebbe comunque prendere atto del risultato».
Dal canto proprio, il segretario provinciale Pdl, Alfonso Magliocco, dice di avere la coscienza a posto: «È facile ora puntare il dito per cercare i responsabili. Ricciuti ci dovrebbe dire quale candidato del Pdl ha sostenuto e qual è stato il suo apporto visto che non ha fatto tessere né una lista di appoggio. Poi vorrei capire come mai una serie di suoi amici si sono candidati altrove. L’atteggiamento di Ricciuti mi sembra molto infantile. Il suo amico Lombardi, poi, è quello che ha fatto saltare le primarie». La débacle del Pdl secondo Ricciuti «è dovuta alla divisione che c’è nel centrodestra, una divisione cercata in maniera determinata da parte di alcuni esponenti già da qualche mese. Tutto questo non ha premiato e la gente non ha capito». Tuttavia ora bisogna gettarsi tutto alle spalle anche se è difficile metabolizzare quel 4% di voto disgiunto Cialente in coppia con i candidati del Pdl. Nonostante tutto Ricciuti non ce l’ha con Giuliante che comunque ci ha messo la faccia: «Ora lui concorda sul fatto che bisogna fare delle scelte diverse. La gente del Pdl ora deve poter votare De Matteis senza divisioni». «Che il Pdl debba impegnarsi per non far vincere Cialente e il centrosinistra, è lapalissiano - dice Giuliante -. Il dato più grave e sul quale bisogna riflettere è la verifica del perché 1.900 elettori di centrodestra hanno votato a sinistra». «È De Matteis - secondo Giuliante - che deve impegnarsi a recuperare quella porzione di elettorato che ha votato a sinistra. Non è un problema da poco se si considera che oltre il 5% che ha scelto le liste a sostegno di De Matteis, poi non l’hanno votato... e lì non c’era Giuliante». Nonostante l’apertura mostrata dai vertici del Pdl, tuttavia De Matteis non batte un colpo. Nessun incontro in vista con i cugini del Pdl. «Una freddezza - dice Magliocco - che non può appartenere a chi dice di voler vincere le elezioni». E Properzi? «Bisogna ringraziarlo - dice Ricciuti -. Penso che farà parte della nostra proposta amministrativa».