PESCARA. «Come voteremo al secondo turno all’Aquila? Noi siamo alternativi al Pdl e riteniamo sbagliato andare con una coalizione molto eterogenea come quella che sostiene il candidato sindaco De Matteis. Ma domani (oggi per chi legge ndc) ne discuteremo con gli organismi di partito a livello regionale e locale aquilano».
Daniele Toto, parlamentare abruzzese di Fli (Futuro e libertà), è anche coordinatore regionale e vice coordinatore nazionale del partito di Gianfranco Fini. Toto non crede che l’esperienza del Terzo polo, di cui Fli fa parte insieme all’Udc e all’Api di Francesco Rutelli, sia ormai archiviata, come ha detto Pierferdinando Casini, il leader dell’Unione di centro.
«Le parole di Casini», dice Toto, «vanno interpretate. Lui sottolinea il fatto che il Terzo polo non è riuscito a intercettare quel 7% di elettori in fuga dal Pd e dal Pdl. Ma non credo che sia possa immaginare di archiviare un’esperienza come quella del Terzo polo».
«Il voto è andato molto bene per Fli», prosegue il parlamentare. «A livello nazionale, abbiamo ottenuto il 4,2%. In Abruzzo i numeri sono di assoluta eccellenza: abbiamo il 6,8 ad Avezzano, il 9,1 a Spoltore, il 5,39 a Montesilvano, il 5 a Ortona e il 3,7 all’Aquila. Complessivamente siamo al di sopra del dato nazionale. Tutto questo in una regione dove il Pdl ha subito il crollo forse peggiore. Io credo che occorra continuare a lavorare per un’alternativa al Pdl».
«Noi», prosegue Toto, «dobbiamo tendere una mano a quella parte del Pdl che, modificandosi e cambiando pelle, possa essere attratto da un centro moderato. Dobbiamo essere disponibili a una nuova stagione politica in cui immaginare possibili intese con un Pdl radicalmente cambiato».
«In Abruzzo? Non non se con il Pdl abruzzese sia immaginabile una stagione del genere. Certo, il risultato onseguito dal candidato sindaco del Pdl all’Aquila, Properzi, non è il segnale di un partito unito. Francamente non so quel che potrà succedere adesso. Quanto alle ipotesi che circiolano di un possibile allargamento a Fli della maggioranza in Regione, io dico che noi non siamo disponibili a entrare nella giunta regionale con questa maggioranza. Siamo una forza politica responsabile ma siamo anche un partito strutturato e forgiato da congressi veri. Chiunque non si attenga alla linea politica uscita da questi congressi fa una partita solitaria, non all’interno del nostro partito»
«D’altronde», conclude Toto, «sarei molto sorpreso di un’offerta di questo tipo a Fli da parte del Pdl abruzzese, essendo noto il compiacimento isolazionaistico, non giustificato però dai risulatti conseguiti, di questa giunta regionale. Non mi sorprenderebbe, invece, una proposta solitaria fatta direttamente a nostri rappresentanti».
Verini: decideremo nelle prossime ore
Il candidato di Fli smentisce rotture all’interno del gruppo: siamo uniti
L’AQUILA. Riunioni e assemblee con i candidati per decidere come orientarsi in vista del ballottaggio. Il gruppo di Futuro e libertà per l’Italia continua il suo lavoro di tessitura di nuovi legami politici in vista del secondo turno. Il candidato sindaco Enrico Verini potrebbe entrare in consiglio comunale ma dovrà scegliere il candidato vincente tra il sindaco uscente Massimo Cialente e il suo sfidante Giorgio De Matteis. La posizione ufficiale di Fli sarà resa nota nelle prossime ore. Per ora Verini smentisce di aver già deciso di appoggiare Cialente.
«Non ho mai fatto dichiarazioni in tal senso», ha spiegato ieri sera uscendo proprio dall’ultima riunione con i candidati, «un incontro che ho voluto fare per ringraziarli uno per uno del lavoro svolto durante la campagna elettorale». Con lui c’era anche il segretario comunale di Fli, Stefano Morelli. «Ma quale rottura», ha detto Verini, commentando la notizia secondo cui Morelli si sarebbe smarcato dalle posizioni del candidato sindaco perché in disaccordo con Verini nell’appoggiare Cialente. «Una tesi assurda», ha detto il candidato sindaco di Fli. «Una decisione ancora prematura. Decideremo nei prossimi giorni il da farsi, tutti insieme», ha chiarito Verini, «e smentisco che ci siano rotture all’interno del partito. Siamo un gruppo molto unito. Usciremo allo scoperto solo quando avremo deciso tutti insieme come orientarci in vista del ballottaggio». Insomma, Fli è in attesa che i due concorrenti al ballottaggio si facciano avanti e portino le loro «convincenti argomentazioni» per far salire il gruppo di Fli sul proprio carro. «Abbiamo stabilito il principio che prenderemo una posizione ufficiale tutti insieme. Fli è aperto a tutti coloro che hanno in mente un’idea di città unita, rivolta al futuro e con l’intenzione di ricostruire».