MONTESILVANO - Momenti difficili e delicati quelli che precedono il ritorno alle urne per il ballottaggio. A Montesilvano non si parla d'altro, avanzando più di una ipotesi. Nino D'Annunzio, figura storica della sinistra montesilvanese: «Di Mattia potrebbe benissimo ripresentarsi al ballottaggio, senza nessun apparentamento. Gli eletti della sua coalizione dimostrano che la gente ha punito i vecchi amministratori. Al limite l'unico apparentamento potrebbe farlo con Francesco Maragno, in quanto le due squadre sono composte da elementi di grande esperienza e di giovani pieni di entusiasmo. Come dire il mix ideale per dare una svolta alla vita amministrativa della nostra città; non dimentichiamo poi che Maragno è stato all'opposizione per quasi 5 anni, per cui il binomio Di Mattia-Maragno si configura come una giusta prospettiva per la città».
«Più che l'apparentamento di fatto - puntualizza Mimmo Di Giacomo, assessore uscente della giunta Cordoma, clamorosamente assente dalla competizione elettorale - Di Mattia e Maragno possono fare quello politico, per cui sulla prossima scheda non figurerebbe il simbolo di Maragno. Quest'alleanza però consentirebbe di avere un governo più stabile con 17 consiglieri nella maggioranza contro 7 dell'opposizione. Al contrario una maggioranza di 14 unità (più il sindaco) contro 10 membri di minoranza non aiuterebbe la stabilità di governo».
Ma Di Mattia potrebbe correre da solo? «Certo - aggiunge Mimmo Di Giacomo - ma sarebbe un po’ rischioso nel senso che se gli elettori non vanno a votare e l’affluenza cala di brutto lui vincerebbe di sicuro; ma se al contrario la gente torna alle urne, la situazione si fa incerta». Di Mattia intanto è alla finestra in pausa di riflessione ma farà bene a non pensarci troppo: Manola Musa ha da subito cominciato a fare la corte a Maragno, «cinque anni fa era stato eletto con Forza Italia dunque il centrodestra è la collocazione naturale per lui e il suo elettorato» dice la candidata sindaco del Pdl, fiduciosa che Maragno saprà lasciarsi alle spalle vecchie rugini e amarezze legate all’esperienza con Cordoma. Musa ha ammesso d’aver già preso i primi contatti in tal senso. Da Montesilvano alcune vocine sussurrano che Musa ha potuto contare sul sostegno speciale del governatore Gianni Chiodi, che proprio ieri ha incontrato Maragno, ben sapendo che sarà lui a fare da ago della bilancia e a poter decidere forse l’esito della sfida. Interpellato dal Messaggero, Chiodi ha confermato l’incontro «ma s’è trattato di una chiacchierata di cinque minuti». Per una promessa e una stretta di mano basta molto meno.