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Pescara, 17/06/2026
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10/05/2012
Il Messaggero
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Ballottaggio, volano gli stracci. Piccone pungola Del Corvo, Di Pangrazio ricompatta i suoi
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AVEZZANO - Duecento persone a cena al ristorante Napoleone. Filippo Piccone si precipita ad Avezzano e dà fiato alle trombe. Nel ristorante avezzanese l’altra sera ha convocato tutti i candidati, tutti gli ex assessori, sindaco Floris e presidente della provincia Antonio Del Corvo. Ma quest’ultimo che c’entra con le elezioni di Avezzano? C’entra, c’entra. Piccone ha rimproverato a Del Corvo coram populo di aver permesso al candidato sindaco Gianni Di Pangrazio, candidato sindaco ad Avezzano in opposizione a Italo Cipollone, il suo delfino nel feudo avezzanese, di essere andato per la città con i dirigenti dell’ente provinciale a promettere, programmare, insomma a fare propaganda elettorale. «Di Pangrazio è pagato (come dipendente della Provincia s’intende ndr) da tutti noi», ha tuonato Piccone da capotavola brandendo nella mano destra una forchetta di arrosto. E tutti ad applaudire. Insomma la competizione elettorale ad Avezzano è tutt’altro che terminata. Saranno altri dodici giorni di fuoco e fiamme dal momento che Di Pangrazio ha ordinato di non mollare ed ha dato disposizione al suo Oscar Stornelli di ripassare gli elettori uno ad uno. Di Pangrazio non molla: è un osso duro, forte della sia convinzione di essere l’uomo giusto al punto giusto. «Uno che conosce le leggi i regolamenti e sa dove andare a prendere i soldi» non come Cipollone «che ha detto di dover imparare» (quest’ultima frase è dell’onorevole Rodolfo De Laurentiis). E intanto Sel di Nichi Vendola scrive: «Ad Avezzano l’esito della consultazione elettorale, sia del candidato Sindaco Valeria Feragalli sia della lista, è un risultato positivo e ci testimonia che la sinistra esiste ed è viva. La costruzione della lista e la campagna elettorale sono state esperienze positive ed aggreganti tali da mettere insieme persone che hanno militato nella sinistra storica con giovani alla loro prima esperienza politica. Questo patrimonio di persone ed idee non deve essere disperso». L’Unione dei Marsi invece nota che «per Pierpaolo Rubeo (quasi il 4 per cento), in una competizione che ci vedeva, per la prima volta col nostro simbolo, confrontarci con altre 22 liste ed altri 7 candidati alla carica di sindaco, sono un grandissimo risultato».
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