DOPO LE FIRME del comitato di San Biagio arrivano le firme dei gruppi consiliari. Casalecchio non si arrende alla doppia tariffa dell'autobus: tariffa semplice da 1,20 euro per chi ha la fortuna di abitare o di arrivare a piedi ad una fermata inclusa nella zona tariffaria urbana, e biglietto quasi raddoppiato per interi quartieri che invece sono tagliati fuori dalla linea invisibile (ma decisamente reale) che divide in due il territorio comunale. Il tragitto di cui si parla è quello più praticato: la corsa Casalecchio-Bologna e ritorno, che richiede da sempre ai residenti di San Biagio, Ceretolo o zona Arcobaleno, il pagamento di un'integrazione che fino all'approvazione dell'ultimo bilancio si accollava il Comune. Ora invece la municipalità ha tagliato i fondi integrativi destinati all'Atc (ora Tper) e, come denunciano gli esponenti del comitato di San Biagio, si sono creati cittadini di serie A e cittadini di serie B: «Noi pagheremo l'Imu come tutti i casalecchiesi. Però se dobbiamo prendere un autobus per Bologna il biglietto ci costa quasi il doppio (2 euro invece di 1,20) e il city pass con questa decisione da 11 è passato a 16,50 euro - chiariscono gli esponenti del comitato cittadini di San Biagio che in calce alla prima petizione ha raccolto 710 firme -. Però la percentuale Imu, Tarsu, addizionale Irpef... per noi e anche per gli abitanti di Ceretolo è identica a quella degli altri casalecchiesi. Insomma le tasse le paghiamo come gli altri, ma se dobbiamo prendere l'autobus a noi costa il doppio, o giù di lì. Il tutto perché in 25 anni di crescita di questi quartieri non si è pensato di adeguare la zona tariffaria allo sviluppo urbano ed edilizio». Ieri al mercato settimanale i banchetti del gruppo consiliare Pd che scende in piazza per fare con l'aiuto delle firme quello che fino ad ora non è riuscito a fare con l'azione amministrativa: «Quando si è determinata questa situazione abbiamo subito annunciato un'iniziativa che in consiglio comunale è sfociata in un ordine del giorno votato da tutti i gruppi, di maggioranza e di opposizione - spiega l'assessore Nicola Bersanetti, al banchetto della petizione insieme ad Angelo Caputo e Giuliano Ventura -. Ora, fino alla fine del mese, tutti i gruppi raccolgono le firme con le quali avvieremo un'azione in Regione, in Provincia e presso la Tper per arrivare ad includere tutta Casalecchio nella zona urbana».