Il leader di Sinistra ecologia e libertà: serve un profilo comune in vista delle regionali
PESCARA.Pd, Idv e Sel cercano di riallacciare il filo di un’alleanza mai nata, a otto mesi dalla cosiddetta Foto di Vasto, quella che ritraeva Pier Luigi Bersani, Antonio Di Pietro e Nichi Vendola, sorridenti e stretti in qualcosa ceh assomigliava a un abbraccio nel cortile di Palazzo d’Avalos, il 17 settembre dfell’anno scorso. Lo scenario è ancora l’Abruzzo nel guado temporale che divide le elezioni comunali di domenica e lunedì scorsi dal secondo turno di voto del 20 e 21 maggio. Tutto nasce dalla proposta che il segretario regionale di Sel (Sinistra ecologia e libertà), Gianni Melilla, ha rivolto ieri - sotto forma di lettera aperta - ai segretari regionali di Pd, Silvio Paolucci, e Idv, Alfonso Mascitelli. In sostanza, dice Melilla, al ballottaggio cerchiamio di non farci del male e sosteniamo tutti i candidati sindaci del centrosinistra a prescindere dalla casacca di partito che indossano.
«Caro Silvio e caro Alfonso», scrive il leader abruzzese di Sel ci prepariamo ai ballottaggi all’Aquila e San Salvo dopo che al primo turno il centrosinistra si è presentato diviso. La legge elettorale a doppio turno alla francese che disciplina la elezione dei sindaci, consente al primo turno di presentare la propria proposta mentre impone al ballottaggio tra i primi due candidati sindaci di ricomporre la unità del centrosinistra».
«Il candidato dell’Idv all’Aquila e il candidato del Pd a San Salvo non sono andati al ballottaggio», aggiunge Melilla. «Dinanzi alla necessità e alla possibilità concreta di vincere all’Aquila e San Salvo, qualsiasi reticenza o timidezza appaiono contraddittorie con la scelta di garantire in Abruzzo il profilo unitario del centrosinistra anche dinanzi alle sfide di governo che ci aspettano nei Comuni e l’anno prossimo alla Regione. Per questo vi chiedo che l’Idv a L’Aquila e il Pd a San Salvo si impegnino con forza e convinzione per la vittoria dei candidati sindaci del centrosinistra Cialente e Di Stefano».
La risposta di Paolucci è positiva, ma con una postilla. Dice il segretario del Pd: «Dal nostro partito verrà l’appello al voto per Di Stefano a San Salvo», ma «gli altri altri partiti facciano lo stesso per Cialente, Di Pangrazio, Di Mattia e D’Ottavio».
«Sono convinto», dice il segretario del Pd, «che tutte le forze di centrosinistra dimostreranno generosità nei ballottaggi: l’Idv all’Aquila a sostegno di Massimo Cialente e Sel ad Avezzano per Giovanni Di Pangrazio. Nell’unica città in cui il candidato sostenuto dal Pd non sarà al ballottaggio, San Salvo, abbiamo d’altronde già fatto pubblicamente appello al voto utile per Domenico Di Stefano. Così come sono certo che tutti noi raddoppieremo gli sforzi anche a Montesilvano per Attilio Di Mattia e ad Ortona per Enzo D’Ottavio».
«Sono certo», prosegue Paolucci, «che la generosità del Pd, manifestatasi nella costruzione delle alleanze, dei progetti e nella individuazione dei candidati a sindaco, verrà rafforzata anche dal buon lavoro svolto da Idv e Sel, anche perché il risultato del centrosinistra in Abruzzo dimostra che un alternativa c’è, è credibile, e soprattutto inizia ad essere avvertita dai cittadini come reale e realizzabile. Per questa ragione sono d’accordo che bisogna superare personalismi e retaggi del passato per far sì che fra qualche giorno in tutte le quattro città abruzzesi chiamate al voto ci sia un sindaco di centrosinistra».
La risposta di Mascitelli? Il senatore coordinatore regionale dell’Idv, vorrebbe, in sostanza, una richiesta espilicita di apparentamento dell’Idv da parte di Cialente. «L’Italia dei valori», dice Mascitelli, «ha già dimostrato responsabilità nel voler costruire un progetto vero di cambiamento per la nostra Regione. Sono i fatti a parlare se guardiamo a Spoltore, Ortona e Avezzano. A San Salvo stiamo sostenendo con lealtà il candidato di area democratica uscito vincente dalle primarie e il presidente Di Pietro è stato l’unico leader nazionale che è venuto a sostenerlo».
«All’Aquila», aggiunge Mascitelli, «abbiamo già chiarito che noi siamo alternativi alla destra di De Matteis, ma questo non significa che rinneghiamo il dovere di rappresentare quei cittadini che ci chiedono un cambio di passo per la rinascita della città. Siamo disponibili ad un apparentamento ufficiale, chiaro e trasparente, non ad accordicchi spartitori di poltrone, per il fatto che ci sentiamo protagonisti nel nuovo centrosinistra e non comparse da far rientrare dalla porta di servizio. Abbiamo grande stima di Melilla e abbiamo tanti amici nel Sel», conclude Mascitelli, «ma rispediamo la sua lettera al mittente».