| |
|
| |
Pescara, 17/06/2026
Visitatore n. 755.033
|
|
|
|
|
|
|
11/05/2012
Rassegna.it
|
Riforma del lavoro, ecco i primi emendamenti |
|
Saranno considerate 'vere' le partite Iva con un reddito dai 18mila euro in su: oltre questa soglia non saranno valide presunzioni per far scattare l'assunzione. Ipotesi salario base e una tantum per i co.co.pro. Job on call: solo un sms per attivarlo
Dalla flessibilità in entrata all'articolo 18, passando per gli ammortizzatori sociali: sono 16 gli emendamenti del relatori ai ddl lavoro sono 16. Dal governo arriva invece un pacchetto di 27 proposte di modifica. Su alcuni punti intervengono sia i relatori sia l'esecutivo (è il caso dei ritocchi ai licenziamenti). La commissione Lavoro inizierà a votare gli emendamenti da martedì prossimo con l'obiettivo di concludere con giovedì. In questo senso va anche l'impegno dei partiti della maggioranza, riferiscono i relatori, "a sfoltire drammaticamente gli emendamenti". Il termine per la presentazione dei subemendamenti è fissato per domani alle 18. Ecco le novità emerse.
PARTITE IVA VERE CON 18MILA EURO LORDI Le partite Iva che hanno un reddito annuo lordo di almeno 18mila euro sono considerate vere. Lo prevede un emendamento dei relatori. Oltre questo reddito non saranno valide presunzioni per far scattare l'assunzione.
SALARIO BASE E UNA TANTUM PER I CO.CO.PRO In arrivo una sorta di salario base per i co.co.pro e il rafforzamento dell'indennità di disoccupazione per i collaboratori. Così prevedono alcuni emendamenti dei relatori depositati oggi. Sull'indennità ai parasubordinati, il relatore per il Pd Tiziano Treu ha spiegato che il Partito democratico puntava ad ottenere "da subito" la mini-Aspi, ma i vincoli finanziari non lo permettono e quindi ci sarà una fase sperimentale di tre anni dove si rafforza la una tantum già prevista dall'ex ministro Sacconi. "Secondo calcoli fatti - ha detto Treu - se si lavora tra i 6 mesi e un anno in media si avrà un assegno di circa 6mila euro" per un anno. Alla fine dei tre anni di sperimentazione "si farà una verifica" per valutare se trasformare la misura a regime. Quanto al salario base, "viene individuato un parametro economico - ha spiegato il relatore per il Pdl Maurizio Castro - per una remunerazione nella media tra i minimi del lavoro autonomo e dei contratti collettivi".
JOB ON CALL CON UN SMS Per attivare il lavoro a chiamata basterà inviare un sms alla direzione provinciale del lavoro invece che ricorrere alla 'vecchia' raccomandata. Lo prevede un altro emendamento dei relatori al ddl lavoro. C'è una ulteriore semplificazione: in caso di 'cicli' di lavoro basterà un solo messaggio, fino a un massimo di 30 giorni. I relatori oltre a sottolineare la semplificazione hanno spiegato che si tratta di una regola che eviterà abusi perché ogni chiamata' sarà collegata ad una segnalazione.
ARTICOLO 18 Il licenziamento intimato all'esito del procedimento disciplinare "produce effetto dal giorno della comunicazione con cui il procedimento medesimo è stato avviato, salvo l'eventuale diritto del lavoratore al preavviso o alla relativa indennità sostitutiva". Lo prevede un emendamento dei relatori che punta, secondo quanto hanno spiegato Tiziano Treu del Pd e Maurizio Castro del Pdl, a evitare "frodi" da parte di lavoratori che potrebbero mettersi in malattia per frenare la procedura. Uniche eccezioni sono quelle della maternità e dell'infortunio sul lavoro.
Si pensa a un ritocco anche per i licenziamenti disciplinari: un altro emendamento dei relatori cancella il riferimento al pubblico impiego, ma non interviene in sulle cosiddette "tipizzazioni" in modo da evitare di toccare in modo esplicito i poteri dei giudici. Lo spiegano gli stessi relatori.
Il governo avrebbe invece presentato un emendamento che fa sì che i giudici possano stabilire il reintegro del lavoratore licenziato per motivi disciplinari illegittimi sono nelle tipizzazioni previste dai contratti.
|
|
|
|
|