Dai primi dell'anno non c'è traccia dei filobus per le vie di Ancona. I mezzi in questione, nove per l'esattezza, da tempo si trovano fermi nel deposito della Conerobus a Vallemiano in attesa di essere demoliti ma all'orizzonte si delinea l'arrivo di nuove vetture sempre a propulsione elettrica. Nuove per modo di dire per il semplice fatto che i primi autobus provenienti dalla Francia, sono mezzi usati con pochissimi chilometri nel motore. L'incompatibilità con la locale rete elettrica francese ha fatto sì che questi bus una volta acquistati, tornassero nel giro di qualche mese direttamente alla casa madre. Una svista clamorosa. Filobus lunghi 12 metri con un particolare che potrebbe far riflettere sull'anno di immatricolazione: il motore accessorio dalle prime indiscrezioni dovrebbe essere classificato come Euro 1. Se così fosse, questi mezzi sarebbero per il momento interdetti alla circolazione per le norme antinquinamento. Quindi prima della consegna, è necessario da parte del venditore procedere con una serie di lavori. Il motore accessorio alimentato a gasolio viene definito fondamentale per effettuare tutti quei tragitti al di fuori della linea elettrica. Secondp alcuni l'affare del secolo, di parere opposto una parte dei conducenti che temono l'insorgere di problematiche già note ai vertici della Conerobus. Negli ultimi anni questi brevi tragitti fuori dal collegamento elettrico hanno rappresentato il tallone d'Achille per i filobus anconetani soprattutto dopo l'ampliamento della rete elettrica nel tratto di strada compreso tra il Piano San Lazzaro e le Tavernelle senza dimenticare il rifacimento della stessa Piazza D'Armi crocevia dei mezzi pubblici. In alcuni punti se si vuole andare avanti è indispensabile l'uso del motore accessorio. I filobus di seconda generazione, tanto per capirci quelli destinati alla demolizione, hanno dovuto subire una serie di modifiche, tra queste l'inserimento di alcune batterie in grado di garantire autosufficienza nei punti non coperti dalla alimentazione elettrica. L'alternativa era quella di rimanere piantati in mezzo alla strada. Qualcosa in fase di progettazione non ha funzionato e i costi di manutenzione sono aumentati così come i problemi: queste batterie si sono rivelate un mezzo fallimento. Parole e musica di chi questi mezzi li ha guidati per anni dal Viale alla stazione per arrivare fino alle Tavernelle. La consegna è prevista tra qualche mese, poi entro la fine dell'anno dovrebbero arrivare altri 5 mezzi e stavolta si tratta di filobus nuovi e fiammanti. L'ultima generazione del trasporto a propulsione elettrica dovrebbe così sbarcare ad Ancona con filobus che sfiorano i 18 metri di lunghezza con il classico snodo centrale per agevolare le operazioni di guida da parte del conducente. Mezzi potenti che nulla hanno a che vedere con i vecchi filobus a cominciare dal voltaggio dove si passa da 600 a 750 volt.