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Pescara, 17/06/2026
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Data: 12/05/2012
Testata giornalistica: Il Centro
Verso il ballottaggio (L'Aquila) - Pdl spaccato su De Matteis. Properzi si smarca, malumori tra i candidati. Vittorini annuncia «Al ballottaggio non andrò a votare».

L’AQUILA. Il Popolo della libertà si spacca sulla decisione di appoggiare Giorgio De Matteis, candidato sindaco di «L’Aquila città aperta» ed esponente del Mpa. Apparentamento sempre più a rischio, dunque, per lo schieramento opposto al centrosinistra in vista del ballottaggio di domenica 20 e lunedì 21 maggio. Così, accade che il candidato sindaco del Pdl Pierluigi Properzi, seccato e amareggiato, prenda le distanze dall’accordo politico stretto, scrive, tra «alcuni dirigenti del partito - esclusi gli aquilani - che si sovrappongono irritualmente a quanto concordato in altri incontri». Poi dice ai suoi elettori e sostenitori: «Al ballottaggio libertà di scelta». Ma all’interno del Pdl i malumori sono anche di altro tipo. I componenti del coordinamento L’Aquila-Sulmona del partito, Katiuscia Romano e Domenico Di Cesare, criticano «la mania del voler battezzare in proprio De Matteis da parte di Gianni Chiodi e Filippo Piccone», scrivono in una nota di fuoco. Un atteggiamento «che potrebbe danneggiare il candidato aquilano, che deve essere votato se si vuole rimandare a casa il candidato sindaco Massimo Cialente». Pdl allo sbaraglio, dunque, in cui ciascuno dice la sua, in un susseguirsi di dichiarazioni e reazioni che delineano un quadro del «tutti contro tutti». L’assessore regionale Gianfranco Giuliante risponde in serata a Romano e Di Cesare. «Comprendo l’amarezza dei dirigenti locali del Pdl», scrive in una nota stringata, «ma in questa fase deve prevalere il senso di responsabilità evitando polemiche. Il nostro impegno per la vittoria del centrodestra al ballottaggio, deve esserci senza se e senza ma». Anche l’ex sindaco ed ex esponente del Pdl Enzo Lombardi lancia strali contro il Pdl, in particolare contro il coordinatore regionale Piccone e il presidente Chiodi: «Con quale faccia vengono all’Aquila?», dice, «a fare i loro giochi di potere?» e ammette che, arrivati a questo punto, «il meno peggio da votare sarebbe Cialente».
Alla polemica si aggiunge anche la difesa a spada tratta di De Matteis da parte di alcuni candidati Pdl al consiglio comunale. «L’obiettivo del centrodestra aquilano e del Pdl», scrivono, «è di mandare a casa l’amministrazione di centrosinistra. Riteniamo necessario, per garantire dignità politica ai 3500 aquilani che ci hanno accordato la propria fiducia, che il programma del candidato De Matteis venga condiviso tramite l’apparentamento formale e sostanziale delle liste. Per dare forza all’accordo che intendiamo stipulare con il candidato sindaco De Matteis è necessaria la presenza, in caso di vittoria, di due rappresentanti del Pdl in giunta». A sostegno di De Matteis intervengono anche il cordinatore provinciale del Pdl Alfonso Magliocco e il leader del movimento «Rialzati Abruzzo» Carlo Masci.

Il medico: no a Cialente e De Matteis
Vittorini annuncia «Al ballottaggio non andrò a votare»

L’AQUILA. Si tira fuori dai giochi, Vincenzo Vittorini. Il candidato sindaco della lista civica «L’Aquila che vogliamo» ha ribadito che non è interessato a nessun apparentamento, nonostante abbia ricevuto proposte per l’appoggio di uno o dell’altro candidato. Non solo. Il medico, che al debutto in politica ha incassato al primo turno un significativo 6 per cento, ha annunciato che al ballottaggio non andrà a votare. Vittorini parla a nome personale e della sua lista. In pratica invita i suoi elettori a disertare le urne. Al no deciso indirizzato a Cialente e De Matteis ha poi aggiunto una provocazione: «Entrambi, prima delle elezioni», ha sottolineato Vittorini, «dovrebbero far sapere quale sarà la loro squadra di governo. Cioè dovrebbero rendere noti i componenti delle prossime giunte. Un modo per dare spazio alla trasparenza e mettere fine ai soliti inciuci». Una posizione coerente con il progetto politico che lo ha visto protagonista negli ultimi dieci mesi: è stato il primo a scendere in campo in vista delle amministrative, e ora intende portare avanti il suo programma radicandolo sul territorio. Anche rinunciando, numeri alla mano, alla possibilità di entrare in consiglio comunale. Per quanto riguarda i due candidati al ballottaggio, Cialente e De Matteis, li identifica con il «vecchio sistema politico, basato su clientelismo e affarismi». Insomma, «il vecchio che avanza e nessun progetto vero per la città. Scegliere uno dei due», ha ribadito Vittorini, «sarebbe un accanimento terapeutico, mentre il capoluogo ha bisogno di altro. Noi diciamo che non ci si può svendere per un posto in consiglio comunale. Se entreremo, lo faremo da persone libere e continueremo la nostra battaglia per il bene della città. Altrimenti lo faremo da fuori, con l’obiettivo che venga L’Aquila che vogliamo».

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