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Pescara, 17/06/2026
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12/05/2012
Il Messaggero
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Il rebus apparentamenti, ultime ore per le alleanze. Idv flirta con Cialente. Pdl, clima teso: Properzi si smarca |
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Sempre più complessa la situazione delle alleanze a due giorni dalla scadenza per gli apparentamenti (domani). In città ricomincia la giostra dei big con l’arrivo il 18 maggio prossimo di Pierferdinando Casini, per la seconda volta a sostegno di Giorgio De Matteis. E mentre il candidato sindaco dell’Idv Angelo Mancini era alle prese con il dubbio amletico fra apparentamento o semplice accordo politico con Massimo Cialente (risolto sembra con un apparentamento grazie a un accordo segreto ratificato in serata fra i segretari Mascitelli e Paolucci), scambiando nel frattempo colloqui cordiali anche con Giorgio de Matteis, il Pdl romano sembra aver scaricato Pierluigi Properzi stringendo una santa alleanza con il Pdl di Luca Ricciuti in assenza del professore e dei vertici locali del partito. Così non si è fatta attendere la reazione di Pierluigi Properzi che, avendo in campo ufficialmente l’onere delle indicazioni di voto, si esprime consigliando una sentita libertà. Il candidato di «Domani L’Aquila» non sembra aver gradito il surrogato dell’accordo politico fatto al posto di un auspicato apparentamento che avrebbe dato più visibilità al gruppo consiliare. Nel Pdl il dibattito è acceso. Giuliante ha sottolineato che «il nostro impegno per la vittoria del centrodestra al ballottaggio deve esserci senza se e senza ma, come ci è stato giustamente richiesto». Alcuni militanti hanno chiesto l’apparentamento «formale e sostanziale delle liste». Katiuscia Romano e Domenico Di Cesare, del coordinamento, hanno detto che «questa mania nel voler battezzare in proprio Giorgio De Matteis da parte di Gianni Chiodi e Filippo Piccone, rischia di provocare danno al candidato aquilano, che deve essere votato da tutti coloro i quali, come noi, non vogliono che Massimo Cialente continui a fare danni nella nostra città». Anche Enzo Lombardi critica aspramente l'accordo romano, «raggiunto in un sottoscala - dice - escludendo i vertici locali». Intanto Massimo Cialente, sornione, butta là una frase che non può non passare inosservata: «Properzi è una risorsa per questa città e per l’amministrazione». Il più corteggiato del giorno però è senza dubbio Angelo Mancini che obtorto collo si troverà ad appoggiare anche lui il «male minore». Così parlò Mascitelli, del resto e pure Di Pietro. «Ho avuto un incontro cordiale con Giorgio de Matteis - ha riferito Mancini - io non gli ho chiesto niente e lui non mi ha chiesto niente. Stiamo comunque ragionando per chiudere un accordo con Massimo Cialente. I vertici regionali e nazionali dell’Idv e del Pd vogliono un apparentamento perché in questo modo rafforzeremmo la nostra presenza in consiglio». Tuttavia Giorgio De Matteis non demorde e annuncia: vedrete cosa accadrà fra qualche giorno, convinto di riuscire a portare ancora a casa il risultato. «Io non ho nulla in contrario per l’apparentamento - dice Cialente - l’unico problema è che dovrei rinunciare a un consigliere». Fra le modifiche in vista Cialente intenderebbe modificare lo statuto con l’abolizione dei monogruppi: «Un gruppo consiliare - dice dovrebbe avere almeno tre consiglieri». Seconda battaglia di moralizzazione è il pagamento del gettone solo a chi abbia partecipato al 50% delle votazioni in aula. Cialente ha poi annunciato che saranno nominati 9 assessori di cui 4 donne. Dura la reazione di Giorgio de Matteis in relazione alla campagna acquisti di Cialente: «Ha aperto la sua bancarella - ha detto - pensando di poter comprare i voti della gente con la merce in vendita. Gli elettori moderati non potranno certo votare per lui. La sua è la mossa disperata di chi ha capito che i voti attesi non arriveranno».
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