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Pescara, 09/04/2026
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Data: 13/05/2012
Testata giornalistica: Il Messaggero
Verso i ballottaggi (Montesilvano) - Montesilvano si affida agli accordi sottobanco. Nessuno esce allo scoperto tranne la Lega che appoggia la portabandiera del centrodestra

PESCARA Alla stessa ora in cui i bravi borghesi concludono col caffè il pranzo della domenica, scade il termine per gli apparentamenti, brutta parola per indicare un ancor più brutto costume italico relativo alle elezioni. Esattamente fino alle 14 è possibile ratificare gli accordi ufficiali fra i candidati sindaco e le liste, prima e dopo invece continuano gli accordi sottobanco, quelli che fanno la differenza in vista del ballottaggio del 20 e 21 maggio. Al momento, solo la Lega Nord ha dichiarato apertamente di apparentarsi con Manola Musa, candidata del centrodestra, gli altri si sono ben guardati dall’uscire allo scoperto. Ed è per questo che fioccano le voci incontrollate su possibili intese sotterranee. Al momento, la situazione è che tutti hanno paura di tutti. Attilio Di Mattia, leader del centrosinistra, riparte dal 41% e non ha alcuna intenzione di chiedere appoggio a questo e a quello, convinto di spuntarla con le sue sole forze. Non la pensano allo stesso modo i dirigenti del Pd, che hanno una paura matta di fallire ancora e si agitano per trovare al proprio candidato ogni possibile sostegno aggiuntivo. Ci risulta che un autorevole esponente del Partito democratico abbia bussato alla porta di Paolo Di Blasio, capolista di Arcobaleno (coalizione di centrodestra) e che abbia trovato chiuso. Di Blasio, in passato assessore con la Giunta di centrosinistra guidata da Enzo Cantagallo, s’è arrabbiato di brutto e ha parlato di «fantapolitica», in realtà il tentativo c’è stato e l’abbiamo riportato puntualmente, così come registriamo la presa di posizione di Di Blasio: «Se ce ne fosse bisogno - ha detto - ribadisco la fedeltà alla coalizione e alla candidata sindaco Manola Musa. Esorto gli elettori a continuare a operare con coerenza e lungimiranza nella consapevolezza che con l’aiuto di tutte le forze di centrodestra si potrà vincere una competizione elettorale che altri superficialmente ritengono di avere già in pugno. Starò fino all’ultimo momento al fianco di Manola Musa perchè i presupposti ci sono tutti e credo fermamente nella vittoria finale». Quanto a Maragno, i suoi suffragi fanno gola a tutti, benché Di Mattia di fare a patti con il leader del Terzo Polo non vuol saperne. Ci conta, invece, Manola Musa che è convinta di poter pescare tanti consensi nel Polo dell’alternativa, dove abbondano personaggi tradizionalmente di centrodestra. Finora, lo stesso Maragno non ha preso posizione e dai suoi grandi elettori gli arrivano consigli autorevoli a non farlo comunque perché avrebbe sicuramente più da perdere che da guadagnare. Di certo, se Di Mattia ha lanciato una sorta di ostracismo alle liste del Polo dell’alternativa, la Musa spera sempre di portare dalla sua parte un quota consistente dei voti di Maragno. Alla fine Maragno lascerà libertà di scelta, conscio che dall’alto del 19% strappato al primo turno ci sarà bisogno del suo contributo per governare Montesilvano nei prossimi cinque anni. Una situazione di cui Manola Musa è perfettamente conscia, tant’è che non trascura alcuna occasione per guadagnare nuove simpatie e, perché no, voti insperati: non a caso venerdì sera è intervenuta a un dibattito sulla cultura organizzato dal Cantiere per l’alternativa, associazione lontana anni luce dal centrodestra. Un altro personaggio che non si schiera, almeno a parole, è Pasquale Cordoma, l’ex sindaco che gela sia Di Mattia sia la Musa. Da giorni in città erano circolate le voci su un possibile sostegno di Cordoma al candidato del centrosinistra, ovviamente non un sostegno convinto, ma solo un dispetto alla sua vecchia coalizione a chi lo ha scaricato dopo averlo illuso sulla candidatura-bis. «Ringrazio con affetto tutti quei cittadini che anche in questa tornata elettorale hanno sostenuto con il loro voto la mia candidatura a sindaco - afferma - i candidati delle liste Grande Sud e Grillo Parlante-No Euro e coloro che, in silenzio e nell’ombra, hanno lavorato al comitato elettorale. Ed è proprio per queste persone che, insieme alla mia adesione trentennale ai valori ed ai principi del centrodestra, ritengo di non poter e, soprattutto, di non dover sostenere la candidatura a sindaco di Di Mattia. Nel contempo smentisco con fermezza le notizie, forse create ad hoc, circa l’utopico appoggio al ballottaggio del mio gruppo in favore della candidata Musa».

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