MONTESILVANO - Musa e Maragno firmano l'apparentamento in vista del ballottaggio di Montesilvano. La notizia-bomba ieri ha fatto il giro della città in un baleno, suscitando i più svariati commenti. Per la precisione l'apparentamento ufficiale con il centrodestra è stato sottoscritto da due liste del Polo dell'alternativa (Maragno), Democrazia e libertà e Api. Non ci sta Fli che si apparenta con il centrosinistra per sostenere Di Mattia, anche se Carlo Tereo De Landerset, (550 preferenze al primo turno) maggior esponente del partito finiano, ex assessore di Cordoma, storce il naso. Punto interrogativo dunque sul suo bagaglio di voti. Con il Fli che appoggia Di Mattia si replica l'accordo di Spoltore dove il centro sinistra ha vinto con Fli, Udc e Grande sud. E questo spiega l’arrivo a Montesilvano, oggi alle 12 al Sea Lion di Daniele Toto e Silvio Paolucci per dare solennità all’accordo. Dà il suo sostegno politico a Di Mattia, ma senza accordo, né apparentamento, anche Mpa-consumatori. Mezz’ora prima, all’hotel Adriatico, l’annuncio dell’accordo di Musa e Maragno.
Gli apparentamenti danno vita a due blocchi: da un lato il centrosinistra, dove accanto ai partiti ufficiali (Idv, I giovani per Montesilvano, Essere Montesilvano, Pd, Montesilvano Bene comune, Udc, Sinistra unita) troviamo la lista civica Il popolo di Montesilvano, Fli e Mpa. Dall'altro con il centrodestra troviamo Pdl, Arcobaleno, Città Nuove, Montesilvano futura, La destra e in aggiunta i due citati Democrazia e Libertà, Api. Per la cronaca a Musa ha già offerto il suo appoggio Lega-Abruzzo di Gianluca Milillo. Sofferta la scelta di Francesco Maragno, che approda al patto con Manola Musa lasciandosi dietro due liste del Polo dell’alternativa, Fli e Mpa-consumatori. Manola Musa dichiara comunque: «Esprimo grande soddisfazione per questo accordo basato soprattutto sulla stima e sulla condivisione totale dei programmi quali l'Imu, la sicurezza, la famiglia in cui entrambi crediamo e ci impegneremo al massimo per far crescere uniti Montesilvano». E Maragno: «E' stata una scelta di campo dopo un lungo e serrato confronto e alla base di tutto c'è il bene di Montesilvano; prima di decidere abbiamo ascoltato i nostri capilista, puntando sui problemi e non sulle poltrone. Vogliamo dare a Montesilvano la possibilità di essere governati da persone serie».
A sostegno di Attilio Di Mattia interviene il leader di Idv Carlo Costantini: «Cambiare Montesilvano - scrive - vuol dire anche lasciar fuori dal consiglio un pezzo di partito del cemento e del mattone. Cosa possibile con gli apparentamenti scelti dalla coalizione. Di Mattia interpreta il bisogno di cambiamento del quale Montesilvano, la città degli scandali, ha bisogno».