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Data: 14/05/2012
Testata giornalistica: Il Centro
Terzo polo diviso, appoggia sia Di Mattia che Musa. Montesilvano, Costantini: «Evitato l’ingresso in consiglio di due generi di un noto costruttore»

Non fanno accordi grillini e Rifondazione, per Di Mattia l’indicazione di voto dell’Mpa

PESCARA. Finisce in parità la partita degli apparentamenti in vista del ballottaggio di domenica e lunedì prossimi tra Attilio Di Mattia, candidato del centrosinistra e Manola Musa, espressione del centrodestra, che si contendono la poltrona di nuovo sindaco di Montesilvano.
Il Polo dell’Alternativa di Francesco Maragno si è spaccato e non appoggerà in maniera unitaria uno dei due candidati rimasti in corsa. Fli e Il popolo di Montesilvano hanno assicurato il sostegno a Di Mattia, mentre Maragno con Api e Democrazia e Libertà confluirà verso Musa. Non ha preso posizione ufficiale l’Mpa, ma l’indicazione di voto è per Di Mattia. Come annunciato, sono rimasti fuori dai giochi i grillini del Movimento cinque stelle e Rifondazione comunista, che hanno scelto di non trattare con nessuno in vista del ballottaggio.
«È una squallida compravendita nella quale siamo entrati», spiega il grillino Manuel Anelli.
«In qualsiasi caso», dice Corrado Di Sante di Rc, «sia con Musa che Di Mattia, verrebbe fuori un consiglio con traformisti e indagati, senza nessun cambiamento rispetto alla passata politica».
Non si aspettava la spaccatura del terzo polo la Musa: «Era pronto ad appoggiarmi appieno con una decisione all’unanimità, poi è successo qualcosa che non sappiamo. Maragno ha dato seguito a quanto detto, non so cosa abbia spinto gli altri a cambiare fronte. Comunque a me importa che Maragno sia con me, il gioco è aperto e credo si possa vincere. Se sommiamo i suoi voti con i miei, la forza che esprimiamo è molto superiore a quella di Di Mattia, che fa saltare i dibattiti televisivi per evitare il confronto. Così come fanno a scegliere i cittadini? Con Maragno», conclude, «abbiamo parlato solo di programmi, visto che c’erano molte affinità».
Spiega come sono andati i fatti Gianni Teodoro, responsabile Fli degli enti locali: «Eravamo e siamo per la discontinuità, altrimenti non ci saremmo chiamati Polo dell’Alternativa. Hanno sempre saputo che avevamo questa posizione. Il governo Cordoma non lo abbiamo condiviso era inevitabile sostenere Di Mattia, visto che Musa rappresenta, in quanto assessore dell’ex sindaco, la politica e la logica attuata da Cordoma. All’inizio Maragno la pensava come noi, poi ha cambiato idea».
«È stata una scelta di campo», dichiara Maragno, «nata dopo un lungo e serrato confronto con il candidato del centrodestra. Abbiamo scelto per il bene di Montesilvano, sulla base di un programma di cose concrete che potranno essere realizzate in breve tempo. La decisione è arrivata dopo un incontro con i capolista che si è protratto a lungo: Abbiamo ascoltato le nostre liste e preso questa decisione che riteniamo la migliore per gli interessi di Montesilvano».
Il consigliere regionale dell’Idv Carlo Costantini è convinto che Di Mattia farà il bene della città: «Cambiare Montesilvano vuol dire anche lasciare fuori dal consiglio comunale un pezzo del partito del cemento e del mattone, a vantaggio del giovanissimo candidato dei “grillini“. Se Di Mattia avesse rifiutato tutte le proposte di apparentamento, con la sua vittoria avrebbe spianato la strada all’ingresso in consiglio comunale ai due generi del noto costruttore di Montesilvano che da anni ne condiziona l’attività politico/amministrativa, sbarrandola al candidato dei grillini. Apparentandosi anche lui Attilio ha, invece, già ottenuto un primo risultato: quello di sostituire uno dei consiglieri costruttori-dipendenti con il candidato Anelli. Ovvio che questo non vuol dire che i grillini lo appoggeranno, Di Mattia, già in vantaggio di quindici punti, non ne avrebbe comunque bisogno.
Né vuol dire che l’apparentamento con Fli nasce dal caso e non già da un progetto politico regionale di collaborazione con il terzo polo».

Il Polo dell’alternativa si divide
Montesilvano: Fli appoggia Di Mattia, Api sostiene Musa

MONTESILVANO. I giochi sono fatti a Montesilvano. Almeno quelli che riguardano gli apparentamenti della liste a sostegno dei due candidati Attilio Di Mattia (41 per cento di voti al primo turno), per il centrosinistra, e Manola Musa (26 per cento), per il centrodestra, che, domenica e lunedì prossimi, si giocheranno il posto di nuovo sindaco al ballottaggio, il secondo turno di voto.
Il Polo dell’alternativa di Francesco Maragno che, al primo turno di voto, aveva raccolto il 19 per cento dei voti, si è diviso: le liste di Fli e del Popolo di Montesilvano hanno assicurato l’appoggio a Di Mattia, mentre Maragno con Api e Democrazia e libertà sosterranno Musa. Non ha preso posizione ufficiale l’Mpa, ma l’indicazione di voto è per il candidato del centrosinistra.
«Eravamo e siamo per la discontinuità, altrimenti non ci saremmo chiamati Polo dell’Alternativa», ha spiegato Gianni Teodoro, responsabile per Fli degli enti locali. «Hanno sempre saputo che avevamo questa posizione. Il governo Cordoma non lo abbiamo condiviso era inevitabile sostenere Di Mattia, visto che Musa rappresenta, in quanto assessore dell’ex sindaco, la politica e la logica attuata da Cordoma. All’inizio Maragno la pensava come noi, poi ha cambiato idea».
«Era pronto ad appoggiarmi appieno con una decisione all’unanimità, poi è successo qualcosa che non sappiamo», dice Musa. «Maragno ha dato seguito a quanto detto, non so cosa abbia spinto gli altri a cambiare fronte».
«Cambiare Montesilvano», dice Carlo Costantini consigliere regionale dell’Idv, il partito di Di Mattia, «vuol dire anche lasciare fuori dal consiglio comunale un pezzo del partito del cemento e del mattone, a vantaggio del giovanissimo candidato dei Grillini».

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