AVEZZANO. Il Pdl va al ballottaggio senza stringere alleanze. «Cipollone vincerà con la coalizione che lo ha sostenuto al primo turno». Così il coordinatore provinciale del partito, Massimo Verrecchia. Fra Di Pangrazio e De Cesare, intanto, c’è stato un apparentamento formale.
Ieri alle 14 sono scaduti i termini ufficiali per presentare in Comune la richiesta di apparentamento. Una strada scelta da Giovanni Di Pangrazio e dall’ex assessore del Pdl Lorenzo De Cesare. Sulla scheda elettorale del ballottaggio - in programma domenica 20 e lunedì 21 - il simbolo di Alleanza di Centro per Avezzano comparirà insieme a quelli degli altri dieci schieramenti che finora hanno sostenuto Di Pangrazio.
«Il programma del centrodestra è finto, fatto con un copia-incolla» attacca De Cesare «non c’erano le condizioni per un accordo».
L’apparentamento o collegamento ufficiale, in caso di vittoria, consentirà ad Alleanza di Centro di ottenere un seggio in consiglio. Quello di De Cesare, stando ai nuovi conteggi (sempre ufficiosi), era in dubbio. Seggio che invece già spetta all’altro alleato di Di Pangrazio, l’ex vicesindaco Iride Cosimati, anche lei fuoriuscita dal Pdl.
«Nessun apparentamento, daremo l’appoggio a Gianni Di Pangrazio» precisa la Cosimati.
Per il centrodestra, dunque, nessun alleato. Fatto che non destabilizza i vertici del Pdl.
«Restiamo con la coalizione che ci ha sostenuto al primo turno» afferma il coordinatore provinciale Massimo Verrecchia «avevamo rivolto un invito a candidati che appartenevano a forze moderate (Cosimati, Di Matteo e Rubeo, ndr) ma questi hanno scelto l’alleanza con la sinistra. Il nostro appello è rivolto ora agli elettori moderati che non si riconoscono in quella sinistra che per Avezzano non ha fatto nulla. Avvertiamo le sofferenza e le paure di Di Pangrazio: si deduce dal fatto che ha criticato i conti del Comune e si è alleato con gli unici due assessori al Bilancio che ha avuto la giunta Floris. Restiamo convinti che il nostro candidato Italo Cipollone rappresenti il cambiamento e la novità. Dall’altro lato, invece, c’è una alleanza con Stati, il Pd della Pezzopane e l’Idv. Senza dimenticare» chiude Verrecchia «che Di Pangrazio non è elemento aggiuntivo perché ha preso meno preferenze delle liste, che al ballottaggio non ci saranno».
Oggi dovrebbe rompere gli indugi anche Pierpaolo Rubeo dell’Unione dei Marsi. Il movimento dovrebbe arrivare a una dichiarazione di voto in favore del candidato Di Pangrazio.
Ieri alle 16, intanto, il viceprefetto Pezzoli ha provveduto al sorteggio per stabile l’ordine dei due candidati a sindaco sulla scheda del ballottaggio: primo Di Pangrazio, secondo Cipollone.