ROMA - Ricavi in crescita del 13% nel primo trimestre 2012 per il Gruppo Alitalia il cui risultato operativo (Ebit) č stato pari a -109 milioni, in flessione di 23 milioni rispetto allo stesso trimestre del 2011. Il risultato netto č stato negativo per 131 milioni, in flessione di 43 milioni rispetto all'analogo periodo del 2011, anche a causa dell'andamento sfavorevole del cambio euro/dollaro sull'esposizione patrimoniale in valuta. La quota di mercato č aumentata di 0,6 punti nonostante la debolezza della domanda.
Nella nota diffusa al termine del consiglio di amministrazione, che ha approvato i conti del primo trimestre, Alitalia spiega che i ricavi totali sono passati da 684 a 776 milioni (+13%) grazie anche allo sviluppo delle attivitā charter di lungo raggio, all'aumento dei ricavi ancillari (derivanti da vendita di servizi connessi) e al miglioramento dell'attivitā Cargo Belly, che ha registrato aumenti nei ricavi (+12%) e nel load factor (+6%). Nel periodo il numero di passeggeri trasportati con servizi di linea dal Gruppo Alitalia č stato 4,8 milioni, invariato rispetto al primo trimestre 2011. Secondo i dati Assaeroporti, ricorda Alitalia, nel periodo hanno volato in Italia 21,4 milioni di passeggeri, 300 mila in meno dello stesso periodo del 2011, equivalenti a una perdita di circa 100 mila passeggeri al mese. Essendo diminuito il numero complessivo di passeggeri transitati negli aeroporti italiani, č conseguentemente aumentata la quota di mercato del Gruppo Alitalia, dal 22,9% al 23,5% (+0,6%), sull'insieme dei tre segmenti: intercontinentale, internazionale e domestico.