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Pescara, 09/04/2026
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15/05/2012
Il Centro
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Verso i ballottaggi in Abruzzo - Ballottaggi, ultimi accordi tra liste
L’Aquila, Pdl con De Matteis senza apparentamento. Oggi D’Alema per Cialente |
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ELEZIONI Ortona, Di Martino cerca alleati nel centrodestra San Salvo, appello al Pd per evitare spaccature
PESCARA. Ultima frenetica corsa dei partiti al ballottaggio di domenica e lunedì. Le pratiche per gli apparentamenti sono chiuse e la regola è la mancanza di regola. Candidati e liste hanno guardato più al possibile risultato che alla canonicità degli schieramenti. Il problema è ora soprattutto quello di convincere gli elettori a tornare alle urne. L’AQUILA. Il candidato dell’Mpa Giorgio De Matteis (29,69% al primo turno) dopo aver incassato l’appoggio del Pdl (ma non l’apparentamento, che tra l’altro De Matteis ha precisato di non aver cercato) ieri ha attaccato a testa bassa l’avversario di ballottaggio Massimo Cialente (40,71%) usando l’argomento che più gli sta a cuore: il piano di ricostruzione e gli «errori e falsità di Cialente», che De Matteis ha promesso di illustrare in questi ultimi tre giorni di campagna elettorale. Con lui una parte del Pdl locale (il presidente della Provincia Antonio Del Corvo e il consigliere regionale Luca Ricciuti) a testimonianza dell’appoggio del partito (o almeno di una parte del partito) alla sua candidatura. Intanto oggi a sostegno di Cialente è previsto l’arrivo di Massimo D’Alema. Il presidente del Copasir sarà alle 18 all’Ance. Parlerà della candidatura dell’Aquila a capitale europea della Cultura. A tempo ormai scaduto per il turno di ballottaggio a L’Aquila l’unico apparentamento ufficiale è stato quello di Cialente con l’Idv e la lista civica collegata “L’Aquila oggi”. L’accordo con Fli è saltato tra le polemiche. «Io non avrei voluto fare alcun patto con nessuno», ha spiegato Enrico Verini «ma esisteva un accordo tra le segreterie regionali. Cialente si è rimangiato tutto». Ora Cialente, almeno sulla carta, può contare su un 6,32% dei voti raccolto dall’Idv al primo turno. AVEZZANO. Il centrodestra ad Avezzano punta sui costi della politica per recuperare consenso. Il candidato sindaco Italo Cipollone (33,86%) ha dichiarato che dimezzerà le indennità del sindaco e della giunta a favore di famiglie disagiate e associazioni che operano nel sociale. Cipollone stima un risparmio di 445.200 euro. Il coordinatore marsicano del Pdl Massimo Verrecchia è ottimista sul recupero del consenso: «Ad Avezzano il Pdl resta in assoluto il primo partito e punta a vincere al ballottaggio, impresa possibile considerato che Italo Cipollone rappresenta il nuovo e il cambiamento a differenza di chi, a sinistra, ha inglobato il vecchio della politica avezzanese». Intanto L’Unione dei Marsi si avvicina al candidato del centrosinistra Giovanni Di Pangrazio (45,47%). Il leader del movimento Pierpaolo Rubeo ha dato indicazione ai suoi elettori di votare per Di Pangrazio al ballottaggio di domenica e lunedì. SAN SALVO. Intanto a San Salvo il segretario provinciale del Pd Camillo Di Giuseppe cerca di convincere il direttivo locale del Partito democratico a sostenere il candidato del nuovo centrosinistra, Domenico Di Stefano (30,29%) al ballottaggio con la candidata del centrodestra Tiziana Magnacca (41,18%). «Ho sollecitato la dirigenza regionale del Pd e alcuni parlamentari perché intervengano su San Salvo», dice Alfonso Mascitelli, senatore e coordinatore regionale dell’Idv che ieri ha confermato la festa nazionale del partito a Vasto (uscì da lì la celebre foto di Vasto) dal 21 al 23 settembre. La Magnacca, in vantaggio di undici punti, ha deciso di non apparentarsi con l’Udc e di presentarsi all’elettorato con la stessa squadra e lo stesso programma del primo turno. ORTONA. L’unico apparentamento dopo il primo turno l’ha fatto la lista civica Città nostra con il candidato sindaco del centrodestra, Remo Di Martino (16,89%) che andrà allo scontro diretto con il candidato sindaco del centrosinistra, Vincenzo D’Ottavio (41,57%) che andrà al ballottaggio senza apparentamenti. «L’alleanza con la lista civica di Franco Musa l’ho fatta per togliere un pezzo alla coalizione di centrosinistra, come la stessa ha fatto con noi sottraendoci l’Udc che stava con il centrodestra», spiega Di Martino. Il Pdl cerca anche di ricompattare lo schieramento con Tommaso Cieri e Giulio Napoleone per dirottare i voti su Di Martino che guarda con fiducia un eventuale aiuto anche da parte di Franco Vanni, Terzo polo. MONTESILVANO. La novità a Montesilvano è la scelta di Francesco Maragno (lista Polo dell’Alternativa) di apparentarsi con la candidata sindaco del centrodestra, Manola Musa (26,72%). «Una scelta di responsabilità», ha spiegato. Accanto alla Musa ci saranno anche le liste Democrazia e Libertà e Api, cioè una parte dello schieramento di Maragno che, con il 19,14% dei voti, è considerato l’ago della bilancia in questo secondo turno elettorale. Hanno invece scelto il candidato di centrosinistra Attilio Di Mattia (41,04%) le liste di Futuro e Libertà, del Popolo di Montesilvano e Mpa. «Abbiamo fatto ciò che è giusto», è stato il commento dell’onorevole Daniele Toto, coordinatore regionale di Fli. Soddisfatto anche il segretario regionale del Pd Silvio Paolucci: «Credo che l’apparentamento con Fli a Montesilvano sia una scelta assolutamente coerente, dal momento che anche in altre città abruzzesi, come Avezzano e Spoltore, abbiamo già stretto, con successo, questo tipo di alleanze».
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