Il ballottaggio. I due schieramenti presentando i rispettivi “rinforzi” in vista del voto del 20 e 21
MONTESILVANO. «Solo una parola per definire la mia scelta: responsabilità». Così il leader del Polo dell’Alternativa, Francesco Maragno, ha spiegato la decisione di siglare un apparentamento con la candidata sindaco del centrodestra, Manola Musa, in vista del ballottaggio del 20 e 21 maggio. A dare manforte all’aspirante prima cittadina ci saranno anche le liste Democrazia e Libertà e Api, cioè una parte dello schieramento di Maragno che, con il 19,14% dei voti, è considerato l’ago della bilancia in questo secondo turno elettorale.
«Io e Francesco abbiamo avuto modo di confrontarci», afferma Musa, «condividendo le linee programmatiche identiche soprattutto sui punti principali, ovvero tassazione, sicurezza e famiglia». Una scelta importante e ragionata a lungo, come ha spiegato l’esponente del Polo dell’Alternativa, presa nell’interesse della comunità: «Quando si ha a cuore il bene di Montesilvano non c’è incarico che tenga». Un breve ma pungente commento, poi, è stato fatto da Maragno sulle defezioni delle liste di Futuro e Libertà, del Popolo di Montesilvano e di Mpa che lo sostenevano al primo turno, ma che ora hanno deciso di virare a sinistra appoggiando la candidatura di Attilio Di Mattia: «Questa è la prova che a Montesilvano la gente continua a vendersi per un piatto di lenticchie».
Spazio poi ad un commento sulle dichiarazioni rilasciate dal consigliere regionale dell’Idv Carlo Costantini che, in una nota, sottolineava come dietro l’accordo tra Maragno e Chiodi potessero esserci degli interessi legati soprattutto al suocero del consigliere, il costruttore Di Giovanni. Secca la replica della coalizione di centrodestra che ricorda a Costantini come ci siano persone, all’interno delle liste di centrosinistra, legate «ai palazzinari più noti sul territorio», come «Lino Ruggero, Stefano Di Felice, Stefania Di Nicola, Vincenzo Fidanza, Massimiliano Pavone, Deborah Comardi e Fabio Vaccaro», come si legge in una nota scritta diffusa durante l’incontro con la stampa.
«Costantini, inoltre, lo scorso ottobre», aggiunge Maragno, «mi propose di essere il candidato sindaco del centrosinistra». Incontro confermato dall’esponente dell’Idv, che però sostiene che siano stati genero e suocero a recarsi da lui per chiedere di sostenere la candidatura di Maragno. «Io gli ho risposto di sì», scrive Costantini, «se suo genero avesse accettato di partecipare alle primarie di centrosinistra e se, ovviamente, le avesse vinte».
«Ci sono dei momenti in cui ci si deve mettere insieme e fare ciò che è giusto e non ciò che appare più conveniente». Con queste parole, sul fronte opposto, l’onorevole Daniele Toto, coordinatore regionale di Futuro e Libertà, ha spiegato la decisione di appoggiare la candidatura a sindaco dell’esponente di centrosinistra Attilio Di Mattia, al prossimo ballottaggio. «Quella di Fli, con il 5,4% delle preferenze ottenute al primo turno, è una delle liste più forti di Montesilvano», sottolinea Toto, «e noi non potevamo permetterci di non scegliere da che parte stare. Dobbiamo dare una stagione nuova all’Abruzzo e possiamo farlo solo superando gli steccati delle ideologie di partito. Non avremmo mai potuto appoggiare uno schieramento formato da persone che hanno già governato la città e fanno di tutto per mescolare le carte e confondere gli elettori».
A dare il benvenuto nella coalizione di centrosinistra alla lista di Fli anche il segretario regionale del Partito Democratico, Silvio Paolucci: «Credo che l’apparentamento con Fli a Montesilvano sia una scelta assolutamente coerente, dal momento che anche in altre città abruzzesi, come Avezzano e Spoltore, abbiamo già stretto, con successo, questo tipo di alleanze». Sereno e soddisfatto per l’accordo siglato è apparso il candidato sindaco. «L’alleanza con Futuro e Libertà», ha commentato Di Mattia, «accresce non solo quantitativamente, ma soprattutto qualitativamente e in termine di autorevolezza, la nostra coalizione. Ci siamo ritrovati perfettamente sui programmi e soprattutto sull’emergenza sicurezza».
In tema di apparentamenti Rifondazione Comunista, che si è detta fuori da ogni coalizione, bacchetta entrambi gli schieramenti. «Non sarebbe stato meglio fare come a Spoltore unendo la sinistra fuori dagli inciuci Pd-Idv-Terzo Polo?», si legge in una nota a firma del candidato sindaco Corrado Di Sante, che qui si rivolge a Sel e ai Comunisti Italiani, che invece hanno appoggiato di Mattia. «E che dire del Polo dell’Alternativa di Maragno», continua Di Sante, «che dopo aver attaccato la vecchia politica montesilvanese, fatta di transfughi e indagati, oggi tiene il piede in due staffe contemporaneamente con Musa e Di Mattia: la questione morale torna in secondo piano».