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Data: 15/05/2012
Testata giornalistica: Il Messaggero
Verso il ballottaggio (Avezzano) - Rubeo sceglie Di Pangrazio scontro in tv tra i due sfidanti

Unione dei Marsi, accordo senza apparentamento

AVEZZANO - Anche il candidato sindaco Pierpaolo Rubeo sceglie Di Pangrazio sulle orme di De Cesare e della Cosimati. E lo fa inviando all’elettorato un articolato documento nel quale propone alcune considerazioni e spiega anche il perché della scelta. «Abbiamo deciso che non ci saremmo apparentati ufficialmente con nessuno. Non sono i posti che ci interessano ma le idee, i progetti, la voglia di cambiare questa città - sostiene Rubeo -. Nei confronti del candidato sindaco del Pdl, sulla cui capacità umana non abbiamo nulla da dire, pesano come macigni alcune cose. Innanzitutto egli è espressione della maggioranza che ha governato Avezzano negli ultimi dieci anni ed è una maggioranza colpevole del declino di questa città: un piano traffico devastante che ha colpito duramente cittadini e imprese; una spoliazione continua di enti e servizi a cui non è stata praticamente opposta resistenza; il degrado in termini di arredo urbano e sicurezza; nessun progetto per la città; il tentativo di svendita delle scuole Corradini; l’assoluto disinteresse per le sorti del Crab (come posso ben testimoniare essendo stato membro del Cda dell’ente). Il giudizio di Cipollone su questa amministrazione è molto positivo e, a suo dire, la sua unica pecca è stata la scarsa comunicazione. Un giudizio lontano anni luce dal nostro. Inoltre, la lista del Pdl è composta da tutti coloro che hanno fatto parte della passata amministrazione, senza un minimo di rinnovamento. Sul candidato Cipollone pesa molto anche il giudizio che egli ha del piano Baraldi, il piano che ha massacrato la sanità marsicana. Non solo egli ritiene positivo questo piano, ma ha pubblicamente negato la chiusura di importanti reparti ospedalieri; questa è una colpa aggravata dal fatto che il dottor Cipollone è primario di un importantissimo reparto del nostro ospedale. Sorvolando sul fatto che la coalizione di centro-destra, in piena campagna elettorale, si è appropriata indebitamente di ben tre punti programmatici dell’Udm (dimostrando sia scorrettezza che mancanza di idee), abbiamo indicato ai nostri interlocutori tre condizioni indispensabili. Il no alla Powercrop: su questo punto il candidato sindaco Di Pangrazio ha sposato in pieno la nostra posizione, mentre Cipollone è ambiguo e, a nostro avviso, portatore di interessi che permetteranno la realizzazione di detta centrale; la nostra richiesta di revisione totale del piano traffico: anche in questo caso, mentre Di Pangrazio si è detto convinto in tale scelta, Cipollone è arroccato (suo malgrado?) nella difesa dell’operato della vecchia amministrazione; la difesa di Avezzano contro le spoliazioni: a fronte di una netta presa di posizione del candidato Di Pangrazio, non possiamo che rimarcare che Cipollone rappresenta la coalizione che, governando questa città, ha assistito inerme a questo continuo saccheggio (e abbiamo già citato la presa di posizione sul Piano Baraldi). Per tutto ciò, cari amici dell’Unione dei Marsi, diamo indicazione di voto a favore del candidato sindaco Gianni Di Pangrazio».
L’altra sera intanto i due candidati hanno sostenuto un acceso confronto nell’ambito del programma televisivo di una tv privata. La circostanza ha destato un certo interesse. Cipollone ha effettivamente difeso il piano sanitario regionale e ha insistito sul ponte di collegamento tra il nord e il resto della città. Di Pangrazio ha ancora cavalcato il suo cavallo di battaglia contro le ingerenze celanesi sulla politica avezzanese.

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