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Pescara, 09/04/2026
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Data: 16/05/2012
Testata giornalistica: La Repubblica
Gli autisti Atc e la pedonalizzazione "Troppe proteste, linee da rivedere" Uffici informazioni chiusi e i turisti non sanno dove andare con le valige.

LA LINEA 13 spaccata in due,i collegamenti dalla stazione insufficienti, i punti informazione Atc chiusi proprio durante il fine settimana. Sul fronte del trasporto pubblico i T-Days hanno ancora strada da fare. Sabato e domenica i conducenti degli autobus si sono trasformati in ufficio reclami itinerante. «I turisti non capivano - racconta un autista - non sapevano dove mettere le valige, come fare ad arrivare in centro. Gli anziani si lamentavano perché c'è troppa strada da fare a piedi. Idem i disabili». I punti più delicati del nuovo itinerario dei bus sono due: lo spezzettamento della linea 13 e il collegamento della stazione al centro storico. La linea del 13 viene divisa in due tronconi, uno che parte da piazza Cavour e va verso San Ruffillo e l'altro che parte da via Lame arriva fino a Borgo Panigale. Con una controindicazione non da poco: per andare da via Murria via Saffii passeggeri devono percorrere a piedi il tratto da Piazza Cavoura porta Lame. Oltre il danno, c'è la beffa: dovendo interrompere il tragitto a metà non si possono utilizzare i filobus. Al loro posto, girano così gli autobus più vecchi e più inquinanti. Ma i problemi non finiscono qui. Scendere dal treno e arrivare in centro senza trascinare la valigia per tutta via Indipendenza è una missione impossibile. Chi arriva in stazione può approdare al massimo in piazza Malpighi o piazza Minghetti. «Una signora anziana mi ha detto che lei veniva in centro ogni sabato pomeriggio, ma con i T-Days non ci verrà più», dice un altro autista. Piovono lamentele anche sulla navetta T, che collega il parcheggio del Sant'Orsola a Strada Maggiore. È in ritardo: passa ogni 12 minuti invece che ogni 10, come annunciato dai depliant. Ma Bologna non è la giungla, chi non sa cosa fare può sempre chiedere informazioni. Sembrerebbe scontato invece non lo è. Perché i negozi dell'Atc più vicini alla T (via Rizzoli e via 4 Novembre)nel week end sono chiusi. Per colpa della crisi e del calo delle vendite, dal primo settembre via 4 Novembre è aperto solo il sabato mattina, via Rizzoli invece è sempre chiuso nel weekend. L'unico aperto è quello di via Lame, ma il più esterno alla T. «È assurdo chiudere gli uffici di assistenza alla clientela proprio durante i TDays», denunciano i lavoratori, che hanno già scritto più di una lettera (senza risposta) all'assessore Colombo. Come se non bastasse, i disagi dei trasporti sono continuati anche ieri, con l'80% dei dipendenti Tper che ha aderito allo sciopero degli accertatori del traffico (il quarto del 2012) contro la messa a bando del servizio sosta. I dipendenti temono che questo significherà un peggioramento di condizioni contrattuali e un aumento di costi per la clientela. Il prossimo incontro con l'amministrazione è fissato per il 18 maggio.

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