Iscriviti OnLine
 

Pescara, 09/04/2026
Visitatore n. 752.964



Data: 16/05/2012
Testata giornalistica: Il Messaggero
D’Alema lancia Cialente. La prospettiva: si pensa alla candidatura a capitale della cultura

«Voi siete il simbolo di quelle macerie che il governo precedente si lascia dietro. Essere qui ha il valore di un impegno». Massimo D’Alema è giunto in città per lanciare l’ambizioso progetto di L’Aquila capitale europea della cultura dopo aver visitato il centro storico ferito. «Occorre ora uno scatto di solidarietà che il governo non consentì ci fosse all’indomani del sisma quando avremmo dovuto chiedere una tassa di scopo. Lui (Berlusconi ndr) disse ghe pensi mi e dopo qualche settimana disse che tutto era fatto. Siamo qui per dare una mano all’inizio della volata finale, ma anche per dimostrare che ci teniamo». Poi scherzando ha aggiunto: «Il miglior risultato di un comizio è non perdere voti. Assicurare all’Aquila una guida forte è importante non solo per voi ma per l’Italia intera. Massimo Cialente ha affrontato la sfida più drammatica che un sindaco possa affrontare nel corso della sua esperienza. In queste elezioni si gioca anche un segnale per il futuro del Paese. Barca all’Aquila ha fatto sì che il sindaco e L’Aquila tornino protagonisti della storia». D’Alema ha sottolineato l’importanza del traguardo del 2019: un’occasione di solidarietà per il Paese intorno alla città». L’assessore Stefania Pezzopane nell’incontro con i cittadini nella sala Ance, solo posti in piedi, ha sottolineato che la candidatura sarà possibile attraverso «persone competenti che a Roma e in Europa possano aiutarci a raggiungere il successo. Finora siamo stati soli: Chiodi non crede che L’Aquila possa uscire da questa tragedia con la forza della sua storia e della sua identità. Nel 2019 saranno dieci anni dal terremoto per allora noi vogliamo la nostra città ricostruita». Testimonial dell’incontro è stato Massimo Ghini attore e regista: «Far diventare L’Aquila capitale della cultura significa difendere il patrimonio del mondo». «Noi abbiamo i requisiti - ha aggiunto Giovanni Lolli - il Paese deve usare la ricostruzione dell’Aquila e la candidatura come una scommessa». «Lo vuole anche l’Ocse - ha ricordato il sindaco Cialente -. Abbiamo consegnato il nostro progetto al presidente Monti. Abbiamo bisogno di un obiettivo di cui sentirci partecipi. La Smart city più capitale della cultura sono le carte vincenti per la rinascita». Sempre Cialente ha segnalato al governo che nonostante il Comune dell’Aquila, dal mese di ottobre 2011, sia in attesa del trasferimento dei fondi necessari per il pagamento di oltre 12 milioni di euro, per le sole riparazioni di edifici classificati A, B, C ed E, ancora non è stata trasferita alcuna somma dalla struttura commissariale. «Ormai - dice - quotidianamente ricevo cittadini e imprenditori disperati, con gravi esposizioni bancarie, dovendo constatare mio malgrado, che alcuni di essi hanno dovuto portare libri in tribunale avviando le pratiche del fallimento». Invece il direttore della Confcommercio Celso Cioni scrive ai due candidati sindaco chiedendo loro di lavorare insieme e di chiudere questa «interminabile e improduttiva fase che ci ha interessato e travolto negli ultimi venti anni, caratterizzata da scontri che nulla hanno prodotto». Intanto la commissione circondariale ha effettuato il sorteggio per il posizionamento dei due candidati sindaci primo estratto Massimo Cialente, secondo Giorgio De Matteis. L’ufficio centrale, inoltre, ha assegnato 7 voti aggiuntivi al candidato al consiglio comunale Ermanno Giorgi (Api) che raggiunge le 261 preferenze. Aggiornati anche i voti della lista Udeur, fissati in 1.159.

www.filtabruzzo.it ~ cgil@filtabruzzo.it