Un bus a Genova: al posto del biglietto si potrà mostrare al controllore il proprio cellulare con l'Sms di risposta dell'Amt Acquistare il biglietto del bus con un Sms. Oppure l'olio di marca. O, ancora, pagare il parcheggio, il taxi. Sempre e solo con il cellulare. Tecnicamente si chiama «mobile payments», vale a dire l'attivazione di pagamenti o il trasferimento di denaro tramite telefono cellulare. Un'operazione per la quale la domanda è in costante crescita. Anche in Italia, aiutata anche dal fatto che l'85% della popolazione ha un telefonino (una penetrazione che è seconda solo a quella della Tv, ed è davanti a quella delle connessioni Internet), e che un italiano su tre ha uno «smartphone». I dati parlano chiaro: si prevede un giro d'affari globale nel 2015 di 670 miliardi di dollari, di 293 miliardi nel 2016 in Europa e di 2,5-3 miliardi in Italia tra tre anni (che sale a 14 miliardi, secondo il Politecnico di Milano, se allargato ai beni digitali in generale). Nel Nord Ovest è partito Movincom, un consorzio con sede a Torino di 40 aziende che offre oltre 1200 servizi, con un potenziale di circa 1.800 per nove differenti settori merceologici. Alla base di questa unione di forze c'è una piattaforma tecnologica, Movinbox, e soprattutto un circuito di servizi al cittadino, Bemoov. L'elenco delle imprese e dei servizi che già vi fanno parte va dai Radiotaxi Torino, Telepark, Vivaticket, Vittoria Assicurazioni, Olio Carli agli impianti sciistici Monterosaski, Cervinia, Breuil-Valtournache, La ThuileEspace San Bernardo, Courmayeur Mont Blanc Funivie. Altri servizi sono in procinto di partire (GTT a Torino, uno su tanti). Genova, ad esempio, da lunedì 21 maggio sarà tra le prime città italiane ad aver introdotto l'acquisto via cellulare del ticket dei bus cittadini con il servizio Amt-Ticket. Il biglietto avrà la durata di 110 minuti (anziché un'ora, come quelli cartacei), sarà valido sulla rete urbana Amt, 10 minuti in più della corsa unica tradizionale, e costerà 1,60 (1,50 più 10 cent di spese). Il biglietto sarà valido anche per la metropolitana (escluso per ora Navebus e Volabus), dove bisognerà assicurarsi di aver ricevuto il biglietto Sms prima di scendere ai binari. Come funziona? «E' sufficiente per il cliente iscriversi gratuitamente al servizio sul sito Bemoov (www.bemoov.it) associando il proprio numero di cellulare allo strumento di pagamento su cui si vogliono addebitare i propri acquisti, ad esempio carte di credito o prepagate. Poi, ogni volta che si vorrà salire sul mezzo di trasporto, si dovrà semplicemente inviare un Sms, digitando nel testo solo la parola AMT, al numero 320 204 3497. L'Sms di risposta che il cliente riceverà da Amt sarà valido come titolo di viaggio, avrà la durata di 110 minuti dal momento del ricevimento e dovrà essere mostrato al personale in caso di verifica», spiega Enrico Sponza, vicepresidente del consorzio Movincom. Per il prossimo futuro, si può anticipare, è attesa l'introduzione di un App per smartphone che affiancherà la modalità Sms e che renderà più semplice l'estensione a tutte le tipologie di biglietti comprese le ricariche degli abbonamenti. La domanda di fondo è: perché? «Innanzitutto per semplificare la vita ai cittadini - dice Sponza -. Poi, per aiutare le aziende a vendere di più e meglio grazie all'aggiunta di un canale commerciale efficace e a basso costo ed infine perchè i sistemi di mobile payment vanno nella linea tracciata dall'attuale governo in relazione all'abbattimento delle transazioni con denaro in contante e al progressivo spostamento su sistemi di pagamento elettronico che garantiscono la tracciabilità delle transazioni». 2,5-3 Miliardi di euro Il giro d'affari stimato in Italia del mobile payments nel 2015 secondo l'Università Sapienza di Roma e la Fondazione Ugo Bordoni 40 Le aziende Che per ora fanno parte del Consorzio Movincom Torino 1200 I servizi Quelli attualmente operativi 1800 Le nuove attività E' il potenziale dei servizi in nove settori merceologici differenti