BRINDISI - «Una cosa è certa, è terrorismo puro perchè da domani ogni genitore pensa 'ma mio figlio andando a scuola corre pericolo?' Ecco che negli italiani è stata ingenerata la paura, qualunque sia la matrice. La condanna non può che essere estrema e speriamo che avvenga al più presto la possibilità di dare un perchè a questo fatto e assciurare i responsabili». Così il procuratore nazionale antimafia, Piero Grasso, avvicinato dai giornalisti a Brindisi. Il procuratore in precedenza si era fermato sul luogo dell'attentato per pregare insieme a Don Ciotti, presidente di Libera.
VENDOLA, PRIMA VOLTA ORDITA STRAGE RAGAZZI
“Mai una mente criminale aveva ordito in Italia una strage di ragazzini”. Il primo commento a caldo del presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, giunto sul luogo dell’attentato. “I miei occhi – ha aggiunto – vedono ciò che non avrebbero voluto vedere. Vedono i segni della strage, gli zainetti, i quaderni, le povere cose di ragazzini e ragazzine che andavano a scuola la mattina. Una strage pensata, programmata. Chi ha confezionato l’ordigno voleva proprio la strage dei ragazzini, voleva nutrirsi di quel sangue innocente”.
"Oggi dobbiamo dare una risposta forte e chiara ai barbari, a chi ha osato fare quello che neanche si può immaginare: spezzare la vita di giovani, spezzare la vita dei figli, portare la strage, il sangue davanti ad una scuola, ordire una strage di ragazzini e ragazzine è il delitto più orrendo". Lo ha detto, parlando con i giornalisti il presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, che si è recato a Brindisi, appresa avuta notizia dell’esplosione. "Oggi – ha aggiunto – dobbiamo poter dire a questi assassini che saranno fermati e colpiti, che la coscienza civile e democratica di Brindisi, della Puglia, di tutta Italia li manderà all’inferno".
NAPOLITANO, APPRENSIONE-VICINANZA FAMILIARI
“Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, esprime il suo profondo dolore per la perdita della giovane vita di Melissa stroncata dal barbaro attentato di questa mattina a Brindisi, per le gravissime condizioni di Veronica e per le ferite riportate da altre ragazze dell’Istituto professionale intitolato a Giovanni Falcone e Francesca Morvillo”. E’ quanto si legge in una nota del Quirinale. “Nello stringersi con affettuosa solidarietà ai famigliari e alla comunità scolastica – continua la nota – il Capo dello Stato auspica e sollecita il più rapido ed efficace svolgimento delle indagini volte a individuare la matrice e i responsabili di questo sanguinoso attacco alla convivenza civile”. Poi ha rinnovato l’appello “alla vigilanza e al fermo e concorde contrasto nei confronti di ogni focolaio di violenza eversiva”.
VATICANO: UN ATTO VILE
L'attentato di stamane Brindisi “è un fatto assolutamente orribile e vile, tanto più degno di esecrazione in quanto avvenuto nei pressi di una scuola”. Così il portavoce vaticano, padre Federico Lombardi, che invita “tutto il Paese a reagire con decisione alle tentazioni di violenza e alle provocazioni terroristiche”.
FRANCIA, HOLLANDE: PROFONDA SOLIDARIETA'
Il neo presidente francese Francois Hollande ha espresso la «profonda soliderietà» della Francia al popolo italiano dopo l’attentato davanti ad una scuola di Brindisi che ha causato la morte di una studentessa ed il ferimenti di diversi ragazzi. Hollande ha qualificato l’atto come «un odioso attentato». «Nei prossimi minuti avrò l'occasione di esprimere a voce questa emozione e QUESTA solidarietà al premier Mario Monti, anche lui, come me, al summit del G8 a Campo David’', ha aggiunto Hollande.
L'EX MINISTRO FIORONI: ATTO IGNOBILE
L’ex ministro della Pubblica istruzione, Beppe Fioroni, sollecita «una risposta coesa nella lotta al terrore» dopo «l'atto ignobile» dell’attentato davanti alla scuola di Brindisi. «Lascia sconcertati e profondamente addolorati – ha detto Fioroni – il gravissimo attentato davanti l’Istituto professionale Morvillo-Falcone a Brindisi. Più studenti feriti, una morta e una in gravi condizioni».
«Colpire gli studenti e la scuola – ha proseguito l’ex ministro – è un atto ignobile, vergognoso, contro il quale occorre una straordinaria risposta coesa nella lotta al terrore. Occorre una indignazione delle coscienze che parta dai nostri giovani e dalla scuola italiana, che nei momenti difficili hanno sempre rappresentato il cemento di unità del Paese, una risposta che richiami tutti al fatto che nel dramma della crisi economica c'è posto per la speranza e non ce ne è alcuno per la violenza e il terrore che verranno rapidamente repressi e fermati».
LATORRE (PD): UN ATTO CRIMINALE
«Il mio primo pensiero va alle famiglie della bambina morta a Brindisi e degli altri piccoli feriti dell’attentato». Cosi il vicepresidente del Pd al Senato Nicola Latorre mentre si sta recando sul luogo dell’esplosione dopo aver già contattato il questore e il prefetto di Brindisi. «Davanti a un fatto di simile gravità è necessaria una reazione immediata e ferma di tutte le forze politiche, istituzionali e sociali -aggiunge- Le autorità competenti, come mi hanno assicurato il prefetto e il questore, sono già al lavoro per trovare al più presto i responsabili di questo terribile atto di violenza criminale».
IL MINISTRO PROFUMO SI STA RECANDO SUL POSTO
Il ministro dell’Istruzione Francesco Profumo, che oggi avrebbe dovuto partecipare a Torino al convegno organizzato dal Pd «La scuola che cambia», si sta recando invece a Brindisi, dove questa mattina davanti all’Istituto Falcone Morvillo si è verificata una potente esplosione, che ha provocato la morte di una studentessa e ferimento di altri sette ragazzi.
CANCELLIERI SEGUE VICENDA, LUNEDI' IN CITTA'
Il ministro dell’Interno Annamaria Cancellieri segue personalmente, in contatto con il prefetto, la vicenda dell’ordigno di Brindisi. Nel capoluogo pugliese è in arrivo il vicecapo della Polizia Francesco Cirillo, insieme agli investigatori di polizia e carabinieri, che insieme ai magistrati, faranno un primo punto sul caso. Lunedì il ministro Cancellieri sarà a Brindisi con i vertici delle forze di polizia ed i magistrati per una riunione del Comitato nazionale dell’ordine e della sicurezza.
IL SINDACO CONSALES: MAFIA? TROPPE COINCIDENZE
«Ci sono troppe coincidenze in questa vicenda... Mi auguro che siano solo tali, anche se in questo momento la nostra unica preoccupazione è quella dei ragazzi». Lo ha detto il sindaco di Brindisi, Mimmo Consales, rispondendo ad una domanda sulla possibile matrice mafiosa dell’attentato.
Le «coincidenze» citate dal sindaco riguardano l’arrivo oggi a Brindisi della Carovana antimafia, il fatto che l’attentato sia avvenuto a qualche giorno dal ventesimo anniversario della strage di Capaci dinanzi ad un istituto intitolato a Francesca Morvillo e a Giovanni Falcone.
Nel territorio brindisino, in particolare quello di Mesagne, cittadina che è stata la «culla» della «Sacra corona unita», solo dieci giorni fa fu compiuta dalla polizia una imponente operazione contro i clan per associazione per delinquere di stampo mafioso, estorsione consumata e tentata, porto e detenzione illegale di arma da sparo, danneggiamento aggravato e incendio aggravato.
DI PIETRO: SI RISCHIA LA GUERRA CIVILE
“Ora o mai più bisogna essere tutti uniti contro questa strage, questo attacco alle istituzioni, non solo per difendere il Paese da questo ritorno stragista e terroristico. O la stronchiamo immediatamente, questa fase terroristica, o il nostro Paese è destinato a una guerrà civile”. E’ il primo commento del leader dell’Idv, Antonio Di Pietro, all’attentato di Brindisi, espresso durante la sua partecipazione, a Lanciano, a un convegno con studenti dell’Itcg “Enrico Fermi”. “Ora o mai più bisogna essere tutti uniti contro questa strage, questo attacco alle istituzioni, non solo per difendere il Paese da questo ritorno stragista e terroristico. O la stronchiamo immediatamente, questa fase terroristica, o il nostro Paese è destinato a una guerrà civile”. E’ il primo commento del leader dell’Idv, Antonio Di Pietro, all’attentato di Brindisi, espresso durante la sua partecipazione, a Lanciano, a un convegno con studenti dell’Itcg “Enrico Fermi.
BERSANI (PD): UN GRANDE DOLORE
«Voglio esprimere dolore e indignazione per il più aberrante dei delitti che si è consumato questa mattina a Brindisi». Questo il commento del segretario nazionale del Partito Democratico alla notizia dell’esplosione oggi a Brindisi di un ordigno che ha causato la morte di una ragazza e il ferimento di numerosi studenti. «Esprimo solidarietà alle vittime e alle loro famiglie - dice Bersani – e chiedo che tutti assieme si reagisca per avere verità e colpire gli infami e garantire serenità alla nostra democrazia e alla vita quotidiana dei cittadini».
VELTRONI: SERVE UNA RISPOSTA FORTE
«Siamo di fronte ad un episodio orribile, ad una attacco feroce che, persino per il luogo scelto, riporta alla memoria le pagine più nere degli anni Novanta, di una criminalità che assume le forme del terrorismo. Per prima cosa voglio esprimere la mia vicinanza ai ragazzi colpiti e feriti, alla città di Brindisi». Lo afferma Walter Veltroni che così prosegue: «Questo feroce attentato deve suscitare una risposta forte e unanime, da parte dello Stato come da parte dei cittadini e di tutte le forze politiche e sociali: l’impegno contro la mafia e la criminalità organizzata come quello contro i segnali di un ritorno terroristico deve essere massimo».
SACCOMANNO (PDL): UNA STRAGE DI RAGAZZI
«Tentata strage di ragazzi. La follia prende corpo davanti alla scuola professionale 'Morvillo-Falcone' di Brindisi. Già una ragazza morta, altri feriti gravi. Una Comunità sgomenta. Poco più di una settimana fa noi parlamentari brindisini eravamo andati dal Ministro Cancellieri dopo l'attentato contro il responsabile antiracket di Mesagne. La tragedia odierna rafforza drammaticamente la necessità di un ulteriore impegno in una zona alterata da grave disagio occupazionale, dove tutto può attecchire con più facilità verso il peggio. Lo Stato deve svegliarsi per convincere che non esistono periferie predestinate. La violenza può solo generare dolore e solitudini. La città reagirà». Lo dichiara il senatore del Pdl Michele Saccomanno.
PRESIDENTE COOP LIBERA: SIAMO SCONCERTATI
«Siamo sconcertati, è inaudito». Lo dice Alessandro Leo, presidente della cooperativa 'Terre di Puglia – Libera terrà commentando l’esplosione di un ordigno davanti a una scuola dedicata a Giovanni Falcone e Francesca Morvillo a Brindisi. «L'attacco a una scuola è un fatto talmente fuori dall’ordinario – aggiunge Leo – in genere qui le bombe sono state usate a fini estorsivi, ma metterla in una scuola sembra una trappola solo per far male a qualcuno, stiamo cercando di capire». Proprio in questi giorni la carovana antimafia di Libera si trova in Puglia e in mattinata era prevista una conferenza stampa in un bene confiscato in una frazione di Brindisi, insieme alla Cgil. «La conferenza verrà fatta, ma dopo gli ultimi fatti non sappiamo ancora a che ora», dicono gli organizzatori.
VITALI (PDL): LA MISURA E' COLMA
«La misura è veramente colma». Lo dice Luigi Vitali, parlamentare e coordinatore provinciale del Pdl di Brindisi lasciando il luogo dove stamane è stato compiuto l’attentato. «Il gravissimo attentato dinamitardo compiuto stamane nelle adiacenze dell’Istituto Professionale Falcone Morbillo di Brindisi - ha continuato il parlamentare - che per altro si trova a pochi metri dal locale Tribunale, è una sfida allo Stato ed alle Istituzioni. Le gravi conseguenze in termini di vite umane e di feriti che sarebbero potute essere gravissime per i modi e tempi dell’azione criminale, richiedono una risposta eccezionale da parte delle istituzioni. Avevamo denunciato - prosegue Vitali - senza allarmismi ma con fermezza, quanto stava accadendo e onestamente non ci sembra di aver visto un’inversione di tendenza nell’approccio al problema della sicurezza in terra di Brindisi. Ritorneremo a coinvolgere il Ministro dell’Interno ma ci aspettiamo, e se lo aspettano i cittadini, una risposta eccezionale a questa provocazione. Chi non è in grado di svolgere il suo ruolo si faccia da parte».
POLI BORTONE: PROFONDO CORDOGLIO
«Profondo cordoglio e vicinanza ai familiari di Melissa Bassi e a chi in queste ore sta lottando per la vita». Lo esprime in un nota la senatrice Adriana Poli Bortone, cofondatrice del movimento Grande Sud. «In questo momento – aggiunge – la prudenza è d’obbligo e occorre capire quanto prima cosa sia realmente accaduto. Colpire una scuola e dei ragazzi è quanto di più incivile ci possa essere». «Nei prossimi minuti – annuncia – mi recherò presso l'istituto scolastico e l’ospedale Perrino per testimoniare la nostra vicinanza a chi è stato colpito da un atto così brutale, che dovrebbe spingere tutti ad uno sforzo eccezionale per una reazione fortissima. Tutto ciò non può assolutamente succedere».
LA PRESIDE: VOLEVANO UCCIDERE
«E' stato fatto per uccidere: a quell'ora le ragazze entravano, proprio a quell'ora. Fosse accaduto alle 7,30 non ci sarebbe stata nessuna conseguenza». Lo dice Angelo Rampino, il preside dell’Istituto professionale Morvillo Falcone di Brindisi dove stamani è avvenuta l’esplosione.
ONOFRIO INTRONA: UN GESTO VILE
«Apprendiamo con sgomento una notizia che non avremmo mai voluto sentire». Il presidente del Consiglio regionale della Puglia, Onofrio Introna, che si sta recando sul luogo dell’attentato, è «profondamente scosso» dall’attentato all’istituto «Morvillo Falcone» di Brindisi. E' «un gesto vile e inaccettabile – dice – che stigmatizzo a nome delle donne e degli uomini, delle madri e dei padri, che compongono l’Assemblea pugliese».
«Se si tratta di una sfida alla legalità – ha aggiunto Introna – è di una gravità e atrocità inaudita, perchè si è scelto un obiettivo sensibile come una scuola e sono stati colpiti i nostri ragazzi, quanto è più caro ad una comunità civile. Il Consiglio regionale esprime il cordoglio alla Città di Brindisi, piange la ragazza uccisa, è in ansia per i feriti e si stringe alla famiglie delle vittime. Il dolore si confonde alla rabbia è un momento difficile per la Puglia e per tutto il Paese. La Magistratura e le Forze dell’Ordine – conclude il presidente del Consiglio regionale pugliese – facciano subito chiarezza sulla dinamica e accertino le responsabilità».
PRODI: IMPIETRITO
«Quando stamattina ho visto la notizia sono rimasto impietrito. Così, davanti alla scuola... è una specie di copione già visto». Sono le parole di Romano Prodi sull'esplosione di questa mattina a Brindisi. «Sono le grandi tragedie del Paese che tornano continuamente a ondate», ha detto l’ex premier a margine di un’iniziativa ulivista a Bologna.
FRATELLO MORVILLO, MAFIA PISTA ATTENDIBILE
“La pista a sfondo mafioso, al momento, mi appare come la più attendibile. Lo dico per il luogo e la tempistica con cui è avvenuto: la scuola intitolata a Francesca Morvillo e la giornata di commemorazione delle stragi mafiose mi fanno pensare a questo”. Lo ha detto Alfredo Morvillo, procuratore a Termini Imerese e fratello di Francesca Morvillo, la moglie di Falcone uccisa nella strage di Capaci. La scuola di Brindisi, di fronte alla quale questa mattina sono scoppiati due ordigni, è intitolata sia a Falcone sia alla moglie Francesca Morvillo.
Il procuratore Morvillo ha partecipato oggi a Prato alla cerimonia di commemorazione delle stragi mafiose che uccisero Falcone e Borsellino. “Naturalmente gli investigatori e tutti noi che facciamo questo mestiere – ha chiarito Morvillo – siamo abituati ad indagare su tutte le ipotesi, senza tralasciare alcuna pista”.
L'ARCIVESCOVO: COSTITUITEVI
«A voi, autori di questo grave atto, chiedo di pentirvi e di costituirvi. Questo attentato non può restare impunito, ma anche voi riprendetevi dignità umana e sociale». Sono parole dell’arcivescovo di Brindisi e Ostuni, mons.Rocco Talucci, a proposito dell’attentato davanti alla scuola di Brindisi.
«L'attentato davanti alla scuola 'Morvillo Falconè di Brindisi crea turbamento e sconcerto - aggiunge l’arcivescovo – in me e nell’intera comunità ecclesiale brindisina». Mons.Talucci spiega che appena è giunta la notizia dell’attentato «sul posto è giunto il parroco della vicina chiesa dello Spirito Santo che ha subito fornito accoglienza e ospitalità ai ragazzi».
«Sono vicino con la preghiera – continua l’arcivescovo - alla famiglia della giovane, innocente vittima dell’attentato, a tutte le famiglie dei ragazzi coinvolti, ai dirigenti e ai docenti e a tutti i giovani che sono figli della nostra comunità e di cui tanto ci occupiamo a livello educativo». «Oggi – conclude – è stato colpito proprio il luogo simbolo dell’educazione delle giovani generazioni. Brindisi non può più andare avanti in questo modo, perchè grande è il bisogno di pace vera in questa città. Brindisi è comunità operosa e accogliente e deve ritrovare la sua dignità».
SINDACO MESAGNE, HANNO COLPITO LA SPERANZA
“L'attentato compiuto è di una gravità inaudita, indegna, hanno colpito la speranza, la gioventù”: è sconvolto il sindaco di Mesagne, Franco Scoditti, che, appena appresa la notizia, ha fatto chiudere per lutto tutte le scuole del comune brindisino. Il sindaco parteciperà nel pomeriggio alla manifestazione che si terrà a Brindisi e alla quale sono stati invitati tutti i sindaci della provincia.
“Sarà indetto – annuncia il sindaco – il lutto cittadino nel giorno dei funerali della povera ragazza e stiamo valutando la possibilità di tenere chiuse le scuole anche nella giornata di lunedì, in segno di lutto. Si è diffuso il panico – ha continuato il sindaco – non solo a Mesagne e a Brindisi ma ovunque”.
«Credo che l’ipotesi sia quella di un attentato terroristico, escludo che possa trattarsi di qualcosa legato agli ultimi episodi di criminalità avvenuti a Mesagne». Lo ha detto all’ANSA il sindaco di Mesagne Franco Scoditti.
Secondo lei – gli è stato chiesto – l'attentato potrebbe essere collegato agli ultimi episodi di criminalità avvenuti a Mesagne? «No, non credo – ha risposto il sindaco – è una ipotesi del tutto inverosimile. Lì davanti alla scuola arrivano pullman uno dietro l’altro, come facevano a sapere che era quello di Mesagne? E poi – conclude – l'attentato lo avrebbero fatto a Mesagne».
RITA BORSELLINO: PROVO RABBIA E DOLORE
“Qualunque sia la matrice delle bombe di Brindisi, è stato colpito il cuore della lotta per la legalità, la scuola”. Lo ha detto Rita Borsellino, relatrice per il gruppo S&D in commissione speciale contro mafie e crimine organizzato del Parlamento europeo. “Provo profondo dolore per le giovani vittime, ma anche grande rabbia e sdegno per questo vile attentato – continua – Adesso, noi tutti, istituzioni e cittadini, dobbiamo tenere alta l’attenzione e stringerci intorno ai valori su cui si fonda la nostra democrazia”. “Bisogna fare al più presto luce su quanto accaduto, assicurando verità e giustizia. – conclude – E proseguire con maggiore forza in quel cammino di lotta per la legalità di cui le scuole sono il motore”.
MARIA FALCONE: «COLPO VIGLIACCO»
“E' un colpo vigliacco, bisogna andare avanti, è in gioco la democrazia”. Lo ha detto Maria Falcone, commentando al suo arrivo all’albero Falcone i fatti di Brindisi. “Noi 20 anni fa non ci siamo fermati, non abbiamo avuto paura – ha aggiunto – Bisogna alzare la testa e dire alle nostre istituzioni che, chiunque sia stato, ci vuole massima attenzione”. Un lungo minuto di applausi è partito dalla folla di manifestanti ai piedi dell’albero Falcone, in via Notarbartolo, davanti alla casa del magistrato ucciso, per dare il via al sit in ricordo della giovane vittima di Brindisi. Da qui poi la manifestazione si sposterà al Politeama per concludersi con una fiaccolata alle 20 alla scuola Falcone del quartiere Zen.
IL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA DI BRINDISI -
“Rabbia mista a sgomento: sono questi i sentimenti che provo in questo momento di fronte ad un gesto vergognoso e criminale che non sappiamo da dove arriva”: lo ha detto il presidente della Provincia di Brindisi, Massimo Ferrarese, rispondendo alle domande di un giornalista. “Dico rabbia perchè non si sa in questo momento come agire, contro chi e come organizzarsi per evitare che possa verificarsi nuovamente. Voglio e vogliamo capire e per farlo abbiamo bisogno di tutte le forze concentrate immediatamente in questo territorio. Va in questa direzione – ha aggiunto – l'arrivo in queste ore del ministro dell’Interno Cancellieri. Lo stesso ministro che proprio la settimana scorsa avevo incontrato per invitarla a Brindisi a causa della recrudescenza di episodi criminali nel nostro territorio provinciale. In un momento come questo dobbiamo fare corpo unico come istituzioni per avere giustizia e per poter agire di conseguenza, ma anche per capire cosa dobbiamo dire alle tante famiglie che non sanno nemmeno se poter mandare i propri figli a scuola”.
Rispondendo a una domanda sui responsabili dell’attentato, Ferrarese ha detto che “non sappiamo se possa trattarsi di un atto della criminalità organizzata, di terrorismo o del gesto di un folle. Sicuramente – ha concluso – la nostra gente è terrorizzata per quanto accaduto e proprio per questo abbiamo bisogno di risposte immediate”.
“Sono fiera di essere qui con la parte migliore della città - dice una giovane studentessa -, mi fa sentire migliore”.