PESCARA Il vero nemico da battere, per i candidati in campo in questo secondo turno elettorale, è il partito del non voto. Lì, nel vasto bacino degli astensionisti, sperano di pescare consensi gli aspiranti sindaci dei Comuni in cui oggi e domani, anche in Abruzzo, si torna alle urne per il ballottaggio. Oltre che all’Aquila, seggi aperti anche a Montesilvano, Avezzano, Ortona e San Salvo. Tranne che in quest’ultimo Comune, è il centrosinistra che si presenta in vantaggio al secondo round elettorale. A Montesilvano si fronteggiano Attilio Di Mattia e Manola Musa. Il primo, che il 6 e 7 maggio scorsi ha ottenuto il 41% dei voti, conta sul sostegno di Idv, Pd, Sinistra Unita (Sel e Comunisti italiani), Udc e tre liste civiche. Di Mattia si è apparentato con Fli, Il Popolo di Montesilvano, Mpa. La Musa, che al primo turno si è fermata al 27%, guida una squadra formata da Pdl, Montesilvano Futura, La Destra, liste Arcobaleno e Libero. In vista del ballottaggio si è apparentata con le formazioni dell’altro candidato sindaco Francesco Maragno, «Democrazia e Libertà», Api e Lega nord. Cinque anni fa, sempre al ballottaggio, si impose il candidato del centrodestra Pasquale Cordoma con il 64,39% dei consensi, contro il 35,60% del portabandiera del centrosinistra Rocco Finocchio. Al secondo turno votarono 21.730 elettori, pari al 55% degli aventi diritto. Quindici giorni fa alle urne si sono recati in 24mila, tremila in meno rispetto al primo turno di cinque anni fa. Ad Avezzano sono invece 34.474 i cittadini chiamati al voto, compresi 420 elettori comunitari. Nel capoluogo della Marsica la sfida è tra Giovanni Di Pangrazio (Terzo polo, Pd, Idv) e Italo Cipollone (Pdl). Al primo turno il rappresentante della grande coalizione, che schierava ben dieci liste, ha conquistato il 45,48% dei consensi mentre l’avversario, sostenuto da sette formazioni, si è fermato al 33,87%. Prima del ballottaggio Di Pangrazio ha ottenuto l’appoggio di due ex assessori della giunta Floris di centrodestra, Lorenzo De Cesare e Iride Cosimati, che avevano detto addio al Pdl e si erano candidati alla testa di liste autonome. Anche Pierpaolo Rubeo, rappresentante dell’Unione dei Marsi, ha scelto di sostenere il capitano del centrosinistra, mentre Nazzareno Di Matteo (lista civica) e Valeria Feragalli di Sel hanno dato libertà di scelta ai propri elettori. A Ortona i cittadini dovranno scegliere il loro nuovo sindaco tra il candidato del centrosinistra e dell'Udc Vincenzo D'Ottavio, che ha ottenuto il 41,5% dei voti al primo turno, e quello del centrodestra, Remo Di Martino (Pdl e lista civica), distaccato di circa 25 punti (16.8%). Di Martino, però, può contare sull’appoggio della lista Città nostra (5,1%), che si è apparentata ufficialmente, e su quello di Franco Vanni del Terzo polo, che porta in dote un non trascurabile 6%. A San Salvo, dove non ci sono stati apparentamenti, il ballottaggio è tra Tiziana Magnacca (centrodestra) e Domenico Di Stefano (nuovo centrosinistra), la cui distanza dalla rivale è di oltre 10 punti, avendo la prima ottenuto il 41,18% dei consensi e il secondo il 30,29%.