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Data: 20/05/2012
Testata giornalistica: Il Centro
I ballottaggi (Montesilvano) - Montesilvano, in corsa Di Mattia e Musa. Centrosinistra in vantaggio, il Pdl tenta la rimonta

MONTESILVANO. «Sono sereno e pronto a lasciare il testimone a chi sarà eletto. Mi auguro che faccia il bene della città».
Così Pasquale Cordoma commenta le ultime ore da sindaco in attesa che gli elettori di Montesilvano decidano, tra oggi e domani, chi andrà al suo posto tra Attilio Di Mattia (centrosinistra) e Manola Musa (centrodestra).
Di Mattia, espressione dell’Italia dei Valori, parte dal 41 per cento del primo turno, sostenuto da 7 liste e dalle apparentate Fli e Popolo di Montesilvano. La Musa, Pdl, si era fermata al 26,7 per cento, appoggiata dalle sue 5 liste e dagli apparentamenti di due delle quattro liste di Francesco Maragno, Democrazia e libertà e Api più Lega Nord.
Il rischio, dopo un primo turno con più di 13 mila residenti che non sono andati a votare e altri 207 che hanno votato scheda bianca, è l’astensionismo.
Di Mattia, 35 anni, laurea in economia e un master in business administration conseguito a Philadelphia, ha come esperienza politica un seggio da consigliere provinciale a Pescara. La sua candidatura si è imposta con la vittoria delle primarie, alla quale è seguita la vittoria del primo turno che ha riservato alla mia avversaria l’amara delusione di un distacco di ben 15 punti. E sul risultato finale Di Mattia si mostra quanto mai ottimista, convinto che «il distacco aumenterà ulteriormente» e porterà «alla dissoluzione del Pdl».
Manola Musa al termine del primo turno aveva detto che avrebbe ricompattato le anime del centrodestra per il ballottaggio. L’impresa è riuscita a metà, perché ha incassato l’appoggio del candidato escluso, Francesco Maragno, e di due liste che lo sostenevano (Api e Democrazia e Libertà che hanno preso 1.245 voti), ma ha perso le altre due (Fli e Il popolo di Montesilvano, 1.349 voti) che sono passate con l’aspirante sindaco del centrosinistra. L’assessore uscente della giunta Cordoma (un punto sul quale l’attacca Di Mattia) se dovesse farcela sarebbe la 28ª donna sindaco in Abruzzo, la seconda dopo cinquant’anni di Montesilvano (la prima e per ora unica è stata, dal 1951 al 1955, Filomena Delli Castelli, membro della Costituente nel 1946). Ed è anche su questo che punta la candidata del centrodestra: «Scegliere una donna significa scegliere il vero cambiamento».
Per il centrosinistra, invece, riprendere Montesilvano vorrebbe dire girare pagina a sei anni dalla bufera giudiziaria che ha travolto l’amministrazione Margherita-Ds dell’ex sindaco Enzo Cantagallo, e dopo 5 anni di governo di centrodestra.
«Voglio che questa città si liberi del suo passato ingombrante e conquisti gli spazi che merita, in Abruzzo e in Europa», è il programma-proclama di Di Mattia.

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