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Data: 21/05/2012
Testata giornalistica: Il Centro
Terremoto in Emilia - Sisma, pronti 300 volontari dall’Abruzzo. Stato d’allerta della Protezione civile regionale. Solidarietà da Chiodi, Cialente, Pagano

TERREMOTO Giuliante: attivata la colonna mobile Del Corvo: un ritorno della mente a 3 anni fa

L’AQUILA. Solidarietà e profonda vicinanza dell’Abruzzo alle popolazioni dell’Emilia-Romagna. È immediata la reazione di cittadini e istituzioni alla notizia del forte terremoto con epicentro nel Modenese che ieri mattina ha provocato 7 morti e tremila sfollati. La sala operativa della protezione civile regionale è in stato di emergenza dalle prime ore della giornata di ieri in contatto continuo con la Sala Italia del Dipartimento nazionale e con la protezione civile della Provincia di Trento (capofila delle protezioni civili regionali).
L’assessore regionale Gianfranco Giuliante ha allertato la struttura emergenziale e ha attivato la colonna mobile regionale, mettendo a disposizione, come disponibilità immediata, per la gestione dell’emergenza 80 volontari, 30 tende, due container abitativi, due cucine mobili. Pronti a partire altri 300 volontari (compresi gruppi cinofili), ambulanze, e ulteriori mezzi e materiali idonei a fronteggiare l’emergenza (cucine mobili, torri faro, gruppi elettrogeni, condizionatori, tende, celle frigorifere, tensostrutture e gazebo).
Il sindaco dell’Aquila Massimo Cialente si è immediatamente messo in contatto col presidente della Regione, Vasco Errani. Oltre ad esprimere a nome di tutti gli aquilani «la profonda solidarietà e il cordoglio per le vittime», Cialente ha comunicato la pronta ed assoluta disponibilità ad inviare mezzi, materiale e soprattutto squadre tecniche per qualsiasi esigenza.
Profondo e commosso il cordoglio del presidente della Regione e commissario alla ricostruzione Gianni Chiodi: «La nostra solidarietà va a tutta la popolazione in questo momento di grande difficoltà. Siamo vicini a tutti loro, accomunati dalla sofferenza per lo stesso dramma da noi vissuto nel 2009». Messaggio di solidarietà anche da parte del presidente del consiglio regionale Nazario Pagano che ha telefonato al collega emiliano Matteo Richetti: «L’Abruzzo è vicino alle popolazioni colpite dal terremoto che, la notte scorsa, ha provocato in Emilia Romagna morti, feriti e crolli».
Per il presidente della Provincia dell’Aquila Antonio Del Corvo: «È veramente triste vedere le immagini dopo il terremoto che poche ore fa ha colpito l’Emilia Romagna. Un balzo della mente a tre anni fa, quando il nostro capoluogo di Provincia, fu colpito dal sisma che aprì una profonda ferita. Lesioni che ogni giorno la città ci ricorda e che hanno cambiato per sempre la storia e il futuro dell’Aquila e dei paesi del cratere».
In queste ore fa comunque discutere il decreto del governo sulla Protezione civile che cambia le regole sul ristoro dei danni ai privati. Ne ha parlato Chiodi partecipando ieri assieme ai governatori di Campania e Basilicata, ai lavori conclusivi della “Spring School 2012”, organizzata da Magna Carta Campania, diretta dall’europarlamentare Erminia Mazzoni.
«C’e un problema per lo Stato in questo momento», ha detto Chiodi, «c’è un decreto legge sulla Protezione civile che comporterebbe in pratica la non copertura dei danni causati dal terremoto da parte dello Stato. L’entrata in vigore del decreto è troppo vicina all’evento per cui credo che bisognerebbe tornare un attimo indietro e riflettere».
Il decreto in pratica chiude l’era degli interventi economici dello Stato per le calamità naturali a favore dei privati e apre quello della copertura assicurativa contro qualsiasi tipo di danno a fabbricati di proprietà privata. Il decreto sancisce cioè «l’esclusione, anche parziale, dell’intervento statale per i danni subiti da fabbricati», prevede incentivazioni di natura fiscale e previsione di un regime transitorio.

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