ORTONA- Caccia all'ultimo voto. Urne aperte anche quest'oggi, fino alle 15, per il turno di ballottaggio che decreterà il nuovo sindaco. In netta crescita il partito del non-voto: alle 19 di ieri, ovvero al secondo rilevamento della giornata, l'affluenza ha fatto registrare un meno 9.78% dato in linea con quello nazionale. A sfidarsi sono Vincenzo d'Ottavio (centro sinistra) e Remo Di Martino (Pdl) che si contendono il titolo di primo cittadino. D'Ottavio parte con oltre 24 punti percentuali di vantaggio (41.58%) sullo sfidante Di Martino (16.90%). Alle 12 di ieri mattina era andato a votare il 9.88% degli aventi diritto con un calo di 2.15% rispetto alla stessa ora di quindici giorni fa.
Alle 19 si è registrato il voto del 28.08% degli elettori ortonesi, meno 9.78% rispetto alla stessa ora del primo turno quando a votare era andato il 37.86%. Sono 22 mila e 95 gli iscritti alle liste elettorali (10.623 maschi e 11.472 femmine). Il primo turno aveva già fatto registrare una forte astensione: si sono recati alle urne, infatti, in 15 mila e 171 ovvero il 5.28% in meno rispetto alla competizione di cinque anni fa. Anche nel 2007 la competizione si risolse al ballottaggio con la vittoria di Nicola Fratino (Pdl) su Tommaso Coletti (Pd). Nel primo turno è stata rispettata la tradizione del seggio numero 1, quello di corso Garibaldi, secondo cui chi si aggiudica il seggio risulta essere in assoluto il più votato. Ad ottenere più preferenze è stato infatti d'Ottavio, vincitore del primo turno, per gli scaramantici quindi occhi puntati sul seggio che avendo pochi votanti è anche uno dei primi ad essere scrutinato.
Anche a San Salvo, come da previsioni, la prima giornata del ballottaggio ha registrato un netto calo nell’affluenza. Complice la celebrazione di molte prime comunioni, i votanti alla prima rilevazione delle 12 si è attestato all’11,67%, contro il 12,55% del primo turno; nonostante tutto, qualcosa in più rispetto alla media nazionale. Il dato crolla, invece, nella rilevazione delle 19: 34,94% contro il 41,70% del primo turno alla stessa ora. Quasi sette punti percentuali in meno.
I due sfidanti, Tiziana Magnacca della coalizione di centrodestra e Domenico Di Stefano del Nuovo Centrosinistra, si sono recati alle urne intorno all’ora di pranzo. C’era curiosità riguardo il voto o meno dei candidati sindaco rimasti fuori dal secondo turno. Tutti e tre – Arnaldo Mariotti (Pd), Fabio Travaglini (Udc) e Marco Sabatini (Movimento 5 Stelle) – hanno onorato il proprio impegno recandosi alle urne.
I due competitor rimasti in gara, come da tradizione, hanno fatto la spola tra i vari seggi della città. La tensione c’è per un risultato che si preannuncia in bilico fino all’ultima sezione, ma, in qualche modo, mostrano fiducia. Tiziana Magnacca si dice ottimista: «Sento sensazioni positive intorno a me, la nostra gente è andata a votare compatta». Criptico, invece, Di Stefano, che rilancia il suo slogan di questa campagna elettorale: «Quello di oggi è un voto bello, lieto e coraggioso». Oggi le urne resteranno aperte fino alle 15, poi si procederà allo spoglio che consegnerà un nuovo sindaco alla città, dopo nove mesi di commissariamento.