MILANO - La Lega di Umberto Bossi non c'è più e con lei se ne va il raduno di Pontida. Quando infatti mancano ormai solo tre settimane alla data fissata, il raduno leghista di Pontida pare non sia destinato a svolgersi. Non c'è ancora un annuncio ufficiale, ma i leghisti bergamaschi danno per certo l'annullamento. «Siamo ancora a livello di "non dovrebbe svolgersi", perchè da Milano non ci hanno ancora comunicato niente a livello definitivo - chiarisce il sindaco leghista di Pontida Pierguido Vanalli - ma ci saranno i congressi nazionali di Lombardia e Veneto ai primi di giugno e poi il congresso federale a fine giugno».
INCHIESTE - A questo punto, prosegue il sindaco, «svolgere il raduno proprio in mezzo, il 10, non è proprio il caso. Le inchieste non avrebbero niente a che fare con la cancellazione: altre volte siamo arrivati a questo periodo dell'anno in una situazione difficile ma il raduno lo abbiamo fatto lo stesso». Dal 1990 in poi il raduno primaverile è stato finora cancellato solo due volte: nel 2004 dopo il malore di Bossi e nel 2006 dopo la sconfitta nel referendum sulla devolution (ma ne era stato organizzato uno il successivo autunno). «Quella volta - ricorda Vanalli - avevamo già acquistato i bagni chimici e li avevamo anche installati. Diciamo che quest'anno i bagni chimici non li abbiamo proprio presi».
SALVINI - Ma c'è già invece chi tranquillizza tutti i sostenitori leghisti. E' l'europarlamentare leghista Matteo Salvini che spiega: «Il raduno di Pontida si terrà ma subirà uno slittamento, forse a metà luglio. Lo slittamento è dovuto a causa dei congressi nazionali di Lombardia e Veneto tra fine maggio e inizio giugno e il congresso federale di fine giugno».