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Pescara, 09/04/2026
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22/05/2012
Il Centro
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Elezioni amministrative (Avezzano) - Di Pangrazio trionfa: sarò il sindaco di tutti. Avezzano, il centrodestra perde una roccaforte, Cipollone si ferma al 43,48 per cento. Un consiglio comunale di soli uomini |
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AVEZZANO. Sono bastate le prime quaranta schede di tre seggi campione. Alle 15.45 la conferma di quello che un po’ tutti immaginavano: Giovanni Di Pangrazio è il nuovo sindaco di Avezzano. Quel 57 per cento a inizio spoglio viene soltanto limato dai dati definitivi e si attesta al 56,52 per cento. Italo Cipollone, che fino alla fine ha sperato in una rimonta, si ferma al 43,48%. La prima dichiarazione del nuovo sindaco di Avezzano, Giovanni Di Pangrazio, è perentoria: «Abbiamo liberato la città. Questo risultato segna la rinascita di Avezzano e di tutti gli avezzanesi. Sarò il sindaco di tutti cittadini, indistintamente, di chi mi ha dato fiducia ma anche di chi non mi ha votato». «La città», aggiunge Di Pangrazio, «mi ha chiaramente riconosciuto come sindaco e ha detto basta ai politici di professione. È stata la vittoria del cuore, dell’amore della città e delle persone perbene. Avezzano ha mandato un messaggio forte, di rottura col passato, di grande cambiamento. Ringrazio tutti, a cominciare dal mio splendido gruppo di lavoro che mi ha sostenuto, un gruppo compatto, unito, che si è affacciato per la prima volta alla politica, con un approccio nuovo e genuino. Sarò a disposizione dell’intera città per farla risorgere e crescere». È la fine di un periodo lungo 10 anni in cui la città capoluogo della Marsica è stata amministrata dal centrodestra. Il sindaco uscente Antonio Floris, tra gli altri, ha avuto un merito indiscutibile, quello di essere riuscito sempre a galleggiare nonostante le bufere politiche. Il segno di una esperienza politica notevole, accompagnata da un’ottima capacità di mediazione. Dopo i due mandati, però, il Pdl si è visto costretto a cambiare e, dopo una prima ipotesi legata alla candidatura di Antonio Milo, tramontata dopo la rinuncia dell’avvocato, si sono stretti i tempi per un’alternativa autorevole e vincente. Un po’ a sorpresa è spuntato il nome di Italo Cipollone - sicuramente autorevole - ma, come certificato dalle urne, non vincente. E non solo per colpa sua. La fuga di alcuni esponenti dal Pdl (Lorenzo De Cesare e Iride Cosimati, accompagniati dall’altro ex assessore Maurizio Bianchini) tutti, o quasi, con l’ambizione di correre per lo scranno più alto a palazzo di città, non ha facilitato le cose. Poi, pian piano, la percezione palpabile di un consenso sfuggente e, nell’imminenza del ballottaggio, l’impossibilità di recuperare un gap troppo consistente. Come conferma il coordinatore regionale del Pdl, Filippo Piccone. «È una sconfitta annunciata», sottolinea, «paghiamo 10 anni di amministrazione e qualche scelta sbagliata. Si è registrata la volontà, da parte della città, di provare l’alternanza. Ne prendo atto e ricominciamo da domani. Avevamo un’idea di città che rimane comunque una proposta valida, faremo opposizione in maniera costruttiva e ferma, preparandoci all’eventuale alternativa nella prossima legislatura». Dopo la sconfitta non pensa che i vertici del Pdl debbano fare un passo indietro? «Se si dimette il segretario nazionale, Angelino Alfano», la sua risposta ironica, «lo farò anch’io. Non sfugge a nessuno il trend nazionale negativo per il Pdl e, nonostante io possa riconoscere di aver commesso anche degli errori, non credo di essere il capro espiatorio della sconfitta». Non manca un augurio al nuovo sindaco. «A Di Pangrazio auguro un buon lavoro», dichiara, «e posso assicurare che ci troverà controllori attenti, ma mai pregiudizialmente contrari».
Un consiglio comunale di soli uomini Alla coalizione vincente 15 seggi: c’è anche De Cesare. In minoranza 5 del Pdl
Secondo i nuovi conteggi ancora ufficiosi resta fuori dai giochi l’ex vicesindaco Cosimati
AVEZZANO. Un consiglio comunale di soli uomini. Perché Iride Cosimati, stando ai conteggi ufficiosi fatti dal Comune di Avezzano, non avrà il seggio. Di Pangrazio disporrà di una maggioranza da quindici membri. Nove i seggi riservati all’opposizione. La proclamazione dell’Ufficio elettorale centrale presieduta dal giudice Stefano Venturini è prevista per sabato. Il risultato resta quindi da confermare, anche se non dovrebbero arrivare sorprese. L’unica è rappresentata dall’uscita di Iride Cosimati, aspirante sindaco poi alleata dello stesso Di Pangrazio, che doveva essere l’unica donna in consiglio. Non sarà così in base alla nuova ripartizione dei seggi fatta per liste o gruppi di liste. Quattro seggi andranno a Per Avezzano. Entreranno Crescenzo Presutti, Roberto Verdecchia, Gianfranco Gallese e Leonardo Rosa. Fatta eccezione per Verdecchia, consigliere uscente di opposizione col gruppo Rinnovamento e Partecipazione, gli altri faranno il loro debutto. Tre seggi al Pd: Domenico Di Berardino, ex assessore della prima giunta Floris, è stato il più votato ad Avezzano; torneranno in consiglio, ma sui banchi della maggioranza, anche Carlo Tinarelli e Fabrizio Amatilli. Due posti spetteranno all’Udc. Il primo a Emilio Cipollone, anche consigliere provinciale in carica, e l’altro a Stefano Chichiarelli, esponente provinciale dei giovani del partito di Casini. Quest’ultimo, 26 anni, è anche il rappresentante comunale più giovane eletto in questa tornata elettorale. Con Proposta Popolare entrerà in consiglio Nicola Pisegna Orlando, ex sindaco di Collelongo ed ex vicepresidente del consiglio regionale. L’Api ottiene un seggio grazie a Francesco Paciotti, già presidente del consiglio comunale ed ex assessore provinciale. Due i seggi al Fli: Vincenzo Ridolfi, ex assessore di Floris e attuale coordinare cittadino dei finiani, e Giancarlo Cipollone. Il movimento voluto dal consigliere regionale Luciano Terra (Avezzano Futura) porterà in consiglio Rocco Di Micco. In maggioranza andrà anche Lorenzo De Cesare, altro ex della giunta Floris. Un seggio ottenuto con un apparentamento al ballottaggio tra Di Pangrazio e il candidato sindaco di Alleanza di Centro. Cinque i componenti del Pdl, che sarà anche il partito più rappresentato, all’opposizione. Si tratta di Claudio Tonelli (ex capo di gabinetto di Floris e attuale assessore provinciale), Lino Cipolloni (presidente del consiglio comunale uscente), Vincenzo Gallese (ex assessore), Mariano Santomaggio (assessore di Floris per “una notte”) e Fabio Ranieri (al suo debutto). Gli altri tre seggi andranno ad Alberto Lamorgese con Forza Avezzano, Filomeno Babbo di Cantiere Popolare (l’unico ex assessore di Floris che è riuscito a raddoppiare i consensi) e Antonio Di Fabio della lista Con Italo per Avezzano.
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