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Pescara, 09/04/2026
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Data: 22/05/2012
Testata giornalistica: Il Centro
D’Ottavio cancella la destra dopo 18 anni. Il candidato del Pd surclassa l’avversario Di Martino e riporta il centrosinistra al Comune

ORTONA. Dopo diciotto anni, il centrosinistra ha realizzato il suo sogno che, da ieri, porta il nome di Vincenzo D’Ottavio. Un risultato entusiasmante per il medico ortonese e per tutta la coalizione formata da Pd, Idv, Udc, Sel, Sinistra Ortonese e la lista civica Uniti per D’Ottavio che sovrasta letteralmente con il 74.54% (pari a 8.661 voti) lo schieramento dell’avversario politico Remo Di Martino, sostenuto dal Pdl e dalle due liste civiche Insieme per Cambiare-Grande Sud e Città Nostra, che ottiene il 25,46% pari a 2.959 voti. Una vittoria per il centrosinistra che non è tardata ad arrivare quando alla chiusura dei 27 seggi, alle 15, le sezioni conquistate, con dati e percentuali, compaiono nitide sulla griglia on-line seggio per seggio del centro elaborazioni dati del Comune di Ortona.
D’Ottavio è nella sua sede elettorale e segue lo schermo passo passo, attorniato dai suoi compagni di viaggio. E man-mano che arrivano i risultati parziali, così giungono a complimentarsi con lui amici e sostenitori, rappresentanti e dirigenti dei partiti. Intorno alle 16, dentro e fuori la sede c’è folla che non aspetta altro di abbracciare il nuovo sindaco. Dopo un po’ la notizia è ufficiale: D’Ottavio ce l’ha fatta con larghissimo consenso.
Se si confrontano i dati del primo turno dove ha totalizzato 6.080 preferenze con quelli di ieri 8.661, emerge che ne ha guadagnate 2.581 mentre Di Martino ne ha portate a casa veramente poche: solo 488 in più, equivalenti alla differenza tra i voti totali del ballottaggio: 2.959 e quelli della prima fase delle elezioni: 2.471.
La gioia è immensa nel centrosinistra, ma D’Ottavio invita tutti a esultare con moderazione nel giorno di lutto nazionale per la morte di Melissa Bassi, la studentessa quindicenne uccisa nell’attentato di Brindisi, e per tutti coloro che sono stati colpiti dal terremoto in Emilia Romagna. Si stappano, comunque, alcune bottiglie di spumante, di buon auspicio per i prossimi cinque anni di amministrazione che non saranno certo facili. D’Ottavio sale su una sedia e saluta e ringrazia tutti i sostenitori. Poi tutti i referenti della coalizione prendono la parola per ringraziare gli elettori, e tutti coloro che hanno lavorato in questa lunga e dura campagna elettorale cominciata l’anno scorso in occasione delle primarie.
In casa Di Martino poco distante, invece, rimangono fuori, seduti in cerchio i ragazzi che hanno appoggiato in questi mesi di competizione il cnadidato del Pdl. Volti tristi, ma anche la forza di riprendere subito a lavorare. Alle 19, il popolo del centrosinistra con bandiere di partito percorre velocemente il corso principale per raggiungere piazza della Repubblica dove D’Ottavio e tutta la sua squadra, compresi i nuovi consiglieri comunali di maggioranza, hanno fatto un comizio per ringraziare la città. Tantissimi in piazza. Sul palco è arrivato un enorme cesto di rose e D’Ottavio le ha lanciate al pubblico che si è abbandonato in un fragoroso applauso.

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