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Pescara, 09/04/2026
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Data: 22/05/2012
Testata giornalistica: Il Messaggero
L’Imu si pagherà in due rate istruzioni sul sito del Comune. Aliquote, coppie, seconde case: tutti i chiarimenti

Il Comune aiuta i pescaresi nel calcolo dell’Imu e per la compilazione del modulo F24. Grazie a una convenzione sottoscritta dall’assessore Massimo Filippello e dal dirigente Marco Scorrano con Agenzia delle Entrate e Anutel (uffici tributi enti locali) basta consultare il sito web del Comune di Pescara e cliccare sul logo Imu per avere a disposizione tutto quel che serve per il pagamento della tassa, calcolo compreso. Anche per commercialisti e Caf che già temevano un superlavoro insostenibile, si tratta di un aiuto notevolissimo. «Sul web sono anche disponibili le 64 pagine della circolare del ministero delle Finanze» hanno detto Filippello e Scorrano. «Le novità non mancano e questo dimostra che abbiamo fatto bene a rinviare la discussione in Consiglio comunale».
Pagamento a rate. Tanto per cominciare, in questo primo anno l’Imu si dovrà pagare per forza in almeno due rate: la prima entro il 16 giugno e la seconda entro il 16 dicembre; chi intende approfittare della terza rata potrà versarla a settembre. Questo perché i Comuni hanno tempo fino a settembre per introdurre modifiche sulle aliquote e dunque a giugno non ci sarebbe certezza di quanto pagare in totale. Al momento si prevede di pagare il 4 per mille sulla prima casa; il 7,6 per seconde case affittate; il 10,6 per altri immobili, salvo agevolazioni diverse.
Arrotondamenti. E’ importante sapere che i pagamenti vanno arrotondati all’euro precedente (fino a 49 centesimi) e all’euro successivo (dai 50 centesimi in su).
Moglie e marito in due case diverse. L’aliquota per la prima casa è riconosciuta solo all’abitazione principale. Se però un coniuge è proprietario di un’altra abitazione (la sola intestata a suo nome) in un altro Comune e vi risulta dimorante ha diritto all’aliquota sulla prima casa.
Case ai figli. Annullate le agevolazioni per le seconde case in comodato a parenti, dunque scatta l’aliquota come seconda casa. Se un figlio risulta proprietario di un appartamento in cui risiede e dimora pagherà l’Imu per la prima casa, ma i genitori non potranno defalcare i 50 euro dal loro calcolo.
Una sola pertinenza per tipologia. Insieme all’abitazione principale, dunque con l’aliquota più bassa, lo Stato concede di abbinare un solo locale per ciascuna tipologia C2, C6 e C7, vale a dire un garage, un sottotetto e una cantina o magazzino. Chi ha due garage potrà scegliere di abbinare all’abitazione principale quello con valore catastale più alto.
Seconde case e negozi. Per gli immobili affittati a canone concordato è prevista l’aliquota del 7,6 per mille, così come per i locali in cui i proprietari conducono la propria attività commerciale. Per le seconde case sfitte o affittate liberamente e per altri immobili l’aliquota sarà del 10,6 per mille.
Alloggi Ater. A Pescara ce ne sono 800. La buona notizia è che lo Stato rinuncia al 3,8 per mille che i Comuni avrebbero dovuto versare dall’Imu degli alloggi Ater. Secondo la proposta dell’Ufficio tributi, questo dovrebbe consentire - limitatamente agli appartamenti affittati - di ridurre l’aliquota dal 10,6 al 6,8 per mille, con riconoscimento di 200 euro di detrazione come per la prima casa. La norma vale anche per i soci di cooperativa con proprietà indivisa.
Bassi redditi con mutuo. Resta in piedi la proposta dell’Ufficio tributi di concedere un’aliquota abbassata al 3 per mille a chi ha un reddito lordo massimo di 30 mila euro e contrae un mutuo per l’acquisto della prima casa in classe da A2 a A5. «L’ultima parola spetta al Consiglio comunale - conclude l’assessore Massimo Filippello - ma ad ogni modifica, il discorso vale in generale, dovrà corrispondere una risorsa alternativa per garantire la copertura finanziaria dei conti».

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