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Data: 23/05/2012
Testata giornalistica: La Nazione
Treni e bus , una rivoluzione a Prato. Nel nuovo piano strutturale più fermate ferroviarie intermedie

RIVOLUZIONE sul fronte dei trasporti grazie al nuovo piano strutturale. Lo strumento in via di approvazione, ridisegnerà il futuro assetto della città per i prossimi venti anni a partire dai trasporti fino ad arrivare ai capannoni industriali che, grazie al piano strutturale, potranno essere riconvertiti e trasformati sulla base delle necessità. Il primo vero cambiamento riguarda la ferrovia che «sarà sfruttata come metropolitana di superficie». L'idea che sta animando la stesura del piano è quella di rendere la ferrovia «più malleabile e più vicina alla città» grazie alla realizzazione di fermate intermedie da Montemurlo alla Querce, a servizio dei cittadini oltre che di un collegamento per il nuovo ospedale. In particolare l'amministrazione sta lavorando ad un progetto che prevede la creazione di fermate intermedie ad esempio tra Borgonuovo e il Serraglio, oppure davanti all'ex Cementizia. Tra le ipotesi allo studio della commissione urbanistica c'è anche la creazione di un ulteriore braccio della ferrovia per servire il nuovo ospedale che in futuro potrà essere raggiunto in treno scongiurando problemi di traffico e parcheggi. «Saranno delle fermate intermedie con stazioni semplicissime formate da una banchina e una biglietteria automatica - spiega l'assessore all'urbanistica Gianni Cenni - Stiamo pensando a servire la città e l'ospedale in maniera capillare utilizzando il treno come metropolitana di superficie». Sempre sul fronte dei trasporti l'amministrazione, recependo le indicazioni dei cittadini, sta pensando a creare un trasporto circolare, vale a dire una viabilità in grado di collegare le varie frazioni: «Per fare un esempio oggi per andare in autobus da Santa Maria a Colonica a Tavola, bisogna andare prima in centro, cambiare bus e raggiungere Tavola - continua Cenni - d'ora in poi, seguendo quanto ci hanno suggerito i cittadini, le varie frazioni saranno collegate tra loro, in maniera da ottimizzare tempi e migliorare la viabilità». Col nuovo piano strutturale tramonta definitivamente l'ipotesi di costruire un tunnel attraverso la Calvana per collegare la Querce con Santa Lucia, mentre all'ex Ippodromo non sarà possibile costruire nuovi volumi, ma solo recuperare gli edifici esistenti che dovranno essere destinati a servizi. Ben dettagliato il futuro anche per i capannoni industriali: il 30% degli attuali 5milioni di superficie coperta tra produttiva e artigianale, potrà essere trasformata e riutilizzata secondo quanto indicato dal regolamento urbanistico. Vale a dire che un milione e 500mila metri di volumi avranno una destinazione diversa di quella industriale. «Sarà inoltre creato un osservatorio formato da un comitato tecnico per verificare l'attuazione del piano strutturale - conclude l'assessore Cenni - oltre ad essere organizzato un percorso partecipativo che coinvolge i cittadini ogni due anni». Il piano strutturale sbarcherà in consiglio per l'adozione entro la fine del mese mentre l'approvazione è prevista a settembre.

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