SULMONA. Ritardi e disservizi a non finire per i pendolari che si servono della tratta Arpa Sulmona-Roma. L’ultimo episodio, denunciato da Federcopa, la federazione dei pendolari d’Abruzzo, è avvenuto lunedì mattina quando, a causa di un’errata segnalazione sul display luminoso dell’autobus della corsa delle 8.18, un gruppo di pendolari è rimasto a piedi.
«I disservizi per i pendolari del Centro Abruzzo che utilizzano le corse dell’Arpa per raggiungere Roma non finiscono mai», interviene il presidente della Federazione dei pendolari d’Abruzzo Francesco Di Nisio.
«Lunedì la corsa delle 8.18 da Sulmona, a causa di un’errata segnalazione sul display luminoso, ha lasciato a piedi una decina di persone. Davanti alle proteste degli utenti il bus si è dovuto fermare a Pratola Peligna, aspettando per più e di venti minuti l’arrivo degli altri passeggeri con il risultato finale», prosegue Di Nisio «che a Roma l’autobus è giunto alle 11.10, quindi con quaranta minuti di ritardo rispetto al tempo programmato. Tutto questo nell’imbarazzo generale dell’Arpa che sia al call center, sia dalla sede di Sulmona non ha saputo fornire una spiegazione e una pronta assistenza».
«Il problema vero è che su questa corsa» aggiuge Di Nisio che sollecita l’intervento della Regione «alla Federcopa continuano ad arrivare segnalazioni preoccupanti: autisti che non conoscono il percorso, altri che non sanno quali sono le fermate, gli autobus sono sporchi al limite dell’indecenza, e soprattutto i ritardi sono drammatici».