SULMONA - L’indicazione del display luminoso è errata e decine di passeggeri restano per lungo tempo ad aspettare un autobus per Roma che, però, era già passato. È successo l’altro giorno a Sulmona alla corsa dell’Arpa delle otto: la disattenzione del conducente che non aveva aggiornato la tabella di destinazione, ha lasciato così a piedi diversi utenti. I pendolari più avvezzi, che conoscono autisti e compagni di viaggio, si sono accorti fortunatamente che qualcosa non andava: troppe poche persone su quel bus di solito affollato e troppi i compagni di viaggio che mancavano all’appello. Così allertato l’autista, l’autobus si è fermato a Pratola Peligna e per oltre venti minuti ha atteso che i passeggeri meno attenti (una decina in tutto) venissero trasferiti sul mezzo che invano avevano cercato all’originaria fermata. «Tutto questo - commenta Francesco Di Nisio della Federcopa - nell’imbarazzo generale dell’Arpa che sia al call center, sia dalla sede di Sulmona non ha saputo fornire una spiegazione e una pronta assistenza». Alla fine l’autobus è arrivato a Roma con oltre quaranta minuti di ritardo, perché su quella linea basta sbagliare una manovra per restare intrappolati nel traffico. «Il problema vero è che su questa corsa - continua Di Nisio - alla Federcopa continuano ad arrivare segnalazioni preoccupanti: autisti che non conoscono il percorso, altri che non sanno quali sono le fermate, gli autobus sono sporchi al limite dell’indecenza, e soprattutto i ritardi sono drammatici. Davanti a tutto ciò i pendolari della Valle Peligna, a cui va ricordato la Regione e l’Arpa hanno riservato una stangata tariffaria senza precedenti, non sono più disposti a tollerare disservizi. L’assessore Morra deve intervenire, non può più restare a guardare inoperoso». Venerdì prossimo il servizio in questione sarà al centro di una interrogazione del consiglio comunale di Sulmona.