C’è chi durante il turno di lavoro si è prodigato per salvare una donna che voleva gettarsi nel Tevere; chi non ha esitato a restituire denaro ed effetti personali smarriti sul bus da un turista; chi ha prestato soccorso ad una passeggera colta da malore; chi ha soccorso una persona che voleva togliersi la vita sui binari; chi si è distinto nei giorni dell’emergenza neve, chi infine ha prestato aiuto a madre e figlia di colore vittime di un’aggressione. Insomma come sottolineano all’Atac «il vero volto dell’azienda».
È per azioni di «particolare rilevanza sociale a favore della cittadinanza» che, nelle storiche vernicerie Atac di via Prenestina, dieci dipendenti dell’azienda della mobilità capitolina sono stati premiati nel corso dell’annuale evento di People Care, sistema che gratifica i comportamenti virtuosi dell’azienda. A consegnare i riconoscimenti c’erano il sindaco Gianni Alemanno, l’assessore capitolino alla mobilità Antonello Aurigemma e i vertici Atac: il presidente Francesco Carbonetti, l’ad Carlo Tosti, il direttore Antonio Cassano. «Il personale è una risorsa irrinunciabile dell’azienda. Un valore aggiunto non di un’elite, ma della prima linea dell’Atac che verrà».
Ai premiati è assegnata una settimana di soggiorno a Roccaraso o, in alternativa, 15 ingressi allo stabilimento balneare di Ostia del Dopolavoro Atac. Luigi Calderari, Claudio Tatananni, Daniele Pozzoni, Carlo Amantini, Franco Colangeli, Giovanni Pagnano, Nunzio Petroni, Giuliano Di Rado, Fabio Rota Basoni, Francesca Inglese: sono capilinea, autisti, operai, amministrativi i dipendenti premiati. Dall’agosto del 2011 ad aprile 2012 sono stati registrati 52 casi di encomi speciali e tra questi sono stati selezionati i premiati di ieri. «Siamo impegnati affinché sia garantito il ruolo pubblico dell’azienda - ha detto il sindaco ai dipendenti - affinché l’Atac resti una grande azienda di Roma Capitale».