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Pescara, 09/04/2026
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Data: 23/05/2012
Testata giornalistica: Il Centro
Manifesto anti-rom, è scontro. Iniziativa del Pdl. Il Pd: «Uno scandalo, una vergogna inaudita». Ricardo Chiavaroli: «Gesto irresponsabile spero si sia trattato solo di una leggerezza che non accadrà più in futuro»

PESCARA. “Il Pdl mantiene gli impegni. Fuori dalle case popolari rom e delinquenti”. Questo il contenuto di un cartellone sei metri per tre apparso ieri in città che ha scatenato immediatamente polemiche nei confronti del partito di Lorenzo Sospiri e Federica Chiavaroli per l’accostamento tra rom e delinquenti.
A decidere l’affissione del cartellone, secondo fonti interne al Pdl, sarebbero stati gli stessi Sospiri e Chiavaroli, rispettivamente coordinatore provinciale e cittadino del partito. Dopo l’esplosione delle polemiche, però già ieri in serata, una squadra di addetti ha provveduto a ricoprire i cartelloni incriminati.
«È un gesto irresponsabile», dice senza mezzi termini Ricardo Chiavaroli, consigliere regionale del Pdl, «che rischia di mandare un messaggio sbagliato che non corrisponde al pensiero del Pdl. Noi siamo per il rispetto delle leggi e chi non ha diritto deve uscire dalle case popolari, ma siamo contrari alla caccia alle streghe e ai processi di piazza. Spero», conclude, «si sia trattato di una leggerezza, di un incidente che non accadrà più. Non so chi abbia deciso l’affissione, ma nel partito non è stata discussa».
Polemici anche Moreno Di Pietrantonio ed Enzo Del Vecchio, capogruppo e vice del Pd: Il Pdl ha etichettato come delinquenti indistintamente tutti i rom e si appresta, secondo il proprio manifesto d’intenti, a cacciare dalle case tutti quanti risultino di provenienza di questa etnia e chissà che non propongano, di nuovo, campi di concentramento e di sterminio. Di fronte a tale virulente linguaggio che rischia di acuire le tensioni sociali non possiamo non esprimere la ferma condanna nei confronti di questa forza politica e dei suoi sostenitori».
Per Stefano Casciano, segretario cittadino del Pd, «si tratta di uno scandalo, una vergogna inaudita, un abominio. Sono indignato, da pescarese e da italiano per il razzismo esplicito degli amministratori che ci rappresentano». Secondo Casciano, inoltre, «il manifesto, riportato con orgoglio sulla bacheca Facebook del presidente della Provincia, Guerino Testa, rappresenta come nessun’altra immagine saprebbe fare l’abisso politico e sociale in cui siamo caduti».
Non si fa attendere la risposta di Testa: «Le case occupate illegittimamente sono state liberate e assegnate a famiglie che ne avevano regolarmente diritto. Dopo l’omicidio di Rigante ho chiesto più volte di non fomentare chi ce l’ha con i rom, per cui dovrebbe essere chiarissimo come la penso. Nessun razzismo, assolutamente, anzi trovo farneticanti le affermazioni di Casciano che pur di attaccare il Pdl e di demolirlo costruisce un panegirico senza né capo né coda andando a ripescare Hitler e i nazisti». Chiede le immediate dimissioni della giunta Daniele Licheri, coordinatore cittadino di Sel, «perché invece di stemperare i toni, getta benzina sul fuoco». «Razzisti e dal puzzo nazista», definisce i cartelloni affissi.

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