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Pescara, 09/04/2026
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Data: 23/05/2012
Testata giornalistica: Il Messaggero
Il centrosinistra è già pronto: sfida a Chiodi per la Regione. De Laurentiis e Legnini in pole position per la candidatura

PESCARA - Che le amministrative appena celebrate avrebbero aperto, di fatto, la corsa alle regionali di fine 2013, era cosa nota da un pezzo. Quel che il voto di questa primavera ha detto, piuttosto, è che il centrosinistra è definitivamente pronto a lanciare la sfida al centrodestra di Chiodi, e lo è soprattutto in forza del risultato che ottiene dove e quando allarga la sua alleanza oltre la foto di Vasto: insieme all’Udc centra quattro vittorie su quattro, ed è un dato su cui riflettere. Le grandi manovre Paolucci-De Laurentiis da noi svelate un anno fa hanno portato frutti, e adesso lo stesso leader centrista De Laurentiis, insieme al senatore Pd Legnini, è il più autorevole candidato a guidare lo schieramento anti-Chiodi alle regionali. Anche se già il Pd dell’Aquila tuona, come ha fatto Cialente nel comizio post-vittoria nella città capoluogo in cui l’Udc si è schierata su altre e decisamente meno fortunate sponde, che alla guida della Regione va candidato un democrat aquilano, Lolli o Pezzopane tanto per capirci.
Ma, al momento, l’alternativa più considerata resta quella tra De Laurentiis e Legnini. Qui ne parlano i segretari regionali del centrosinistra. Si parte ovviamente dal Pd Paolucci, che del quattro a zero messo a segno dall’alleanza allargata è stato primo artefice ed ora è, dunque, primo fruitore. «Sì, sono felicissimo, ma parlare di candidature a governatore è prematuro. Aspettiamo prima di sapere cosa accadrà a livello nazionale, quali alleanze matureranno alle politiche, tra un anno o forse prima, chissà. Poi parleremo di programmi, innanzitutto, e infine si sceglierà il candidato presidente. Noi del Pd abbiamo dimostrato di essere pronti per governare, la gente ci ha premiati, e abbiamo tanti buoni nomi da proporre, tante personalità di pregio. Poi, discutendo con gli alleati che troveremo, magari potremmo anche essere generosi e accettare altri nomi. Ma ci sarà modo e tempo per parlarne. Ora, piuttosto, evidenzierei come la gente abbia punito Chiodi, il suo protagonismo, i commissariamenti. La sua Regione è finita, sarebeb giusto votare prima della scadenza».
Per Mascitelli, Idv, «De Laurentiis e Legnini sono persone validissime, di grande correttezza, ma ce ne sono anche altre, a partire dal nostro Costantini. Il voto ha dimostrato quanto la gente chieda cambiamenti veri, e per questo credo il centrosinistra debba guardare con attenzione anche ai movimenti, alle liste civiche nel quadro di nuove alleanze. Poi, certo, occorrerà aspettare gli sviluppi del quadro nazionale, le alleanze che si creeranno su temi quali la riforma elettorale, per capirci. E, a livello locale, occorrerà valutare come si governerà nelle città in cui abbiamo vinto con il centrosinistra allargato, insomma dovremo capire quanto queste coalizioni si dimostreranno solide, senza litigi, in grado di guidare in armonia e con buone idee le comunità che le hanno scelte».
Non intende attendere le scelte nazionali, invece, Melilla con la sua Sel: «Eh no, l’alternativa va costruita fin d’ora, cosa dovremmo aspettare? Le scelte calate dall’alto non ci piacciono, e neanche quella del candidato governatore: noi non accetteremo decisioni partitiche, noi vogliamo, pretendiamo le primarie, che hanno appena mostrato la loro validità, garantendoci vittorie sonanti e trasparenti. Per noi va bene allargare l’alleanza di centrosinistra, non abbiamo preclusioni, e pensiamo anche ai movimenti, non solo ai partiti. Attenti a non ignorare quel che la gente ci ha detto con questo voto: basta con la politica del sottobanco, basta con i giochini come quello che stava per andare in scena all’Aquila tra Pd e Fli. Non scherziamo, le regionali sono elezioni ben diverse dalle amministrative, dove corrono centinaia di liste e migliaia di candidati: le regionali vanno costruite partendo da un programma serio e con attenzione, trasparenza e partecipazione. Senza diktat».

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