PESCARA. Un appalto da 31 milioni di euro. E' il finanziamento stanziato con la legge 211 per realizzare la filovia lungo la Strada parco. L'opera dovrebbe essere completata entro il 2008, sulla base del progetto proposto dalla società Balfour Beatty Italia, che ha superato la concorrenza di altre due aziende. Le carte, però, sono ancora al vaglio della commissione tecnica del ministero dei Trasporti. Uno degli esperti ministeriali, infatti, ha chiesto chiarimenti alla ditta, che ha sede a Londra, sull'opzione che consente la guida automatica del filobus.
Proprio sulla destinazione assegnata ai fondi dalla legge 211 si fonda la contestazione mossa dall'associazione Strada Parco, contraria alla filovia. Il presidente Mario Sorgentone, in una lettera al presidente della Regione Ottaviano Del Turco, denuncia presunte violazioni del capitolato d'appalto.
La legge destina i finanziamenti, secondo l'associazione, alla realizzazione di «un impianto elettrificato, a tecnologia innovativa». Nel progetto proposto, invece, l'elettrificazione riguarderebbe solo 5 chilometri del tracciato. Altri 3,8 chilometri, tra la zona dei grandi alberghi e via Marinelli a Montesilvano e da via Muzii alla stazione di Pescara, sarebbero percorsi da bus alimentati a diesel o metano. La proposta progettuale scelta dalla Gtm, società di trasporto pubblico controllata dalla Regione e titolare dell'appalto, secondo il fronte del no «ripercorre schemi del passato» contravvenendo alla disposizione normativa che impone il ricorso a tecnologie innovative. Per il momento, però, resta da superare l'ostacolo del parere della commissione tecnica del ministero. Peserà il chiarimento chiesto sul sistema di guida automatica.