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Data: 24/05/2012
Testata giornalistica: Il Tempo d'Abruzzo
Dopo il flop elettorale. Giuliante sotto accusa: Chiesto il rinnovamento nel Pdl per ricominciare

Che sconquasso sia. Il Pdl lo merita e ne ha bisogno come un malato della sua medicina. Il risultato elettorale è la dimostrazione matematica che i vertici provinciali sono da cambiare. Scelte scellerate, programmazione assente, personalismi che hanno allontanato il partito dalla gente. E recuperare ora sarà difficile. Tre anni dopo il terremoto non sono stati utili per costruire per tempo una politica programmata, con un candidato sindaco forte, condiviso. In questi anni abbiamo assistito alla guerra che alcuni politici aquilani hanno fatto per ottenere un posto in giunta regionale. Giuliante è stato accontentato e da allora ha voluto dimostrare il proprio dominio sul partito. Poca o nulla la collegialità, fino alla scelta, senza le primarie, del candidato sindaco. Un uomo che non veniva dal Pdl ma da una lista civica, mandato allo sbaraglio per dire no al progetto che voleva proporre De Matteis. «Nessuno pensi di poter liquidare il disastro elettorale del Pdl addebitandolo essenzialmente al trend elettorale nazionale. Il partito e L’Aquila hanno ottenuto uno dei peggiori risultati d’Italia, frutto delle scellerate decisioni ante e post congressuali. Va data risposta a una serie di interrogativi». Ha affermato il consigliere regionale del Pdl Luca Ricciuti. «Perché - si chiede l’esponente politico - si è scelto di spaccare il fronte moderato di centrodestra, privilegiando in maniera totalizzante le occasioni di scontro, non ultima la pantomima delle primarie? Come si può sottacere il risultato elettorale del partito? Appena l’8%, con il capolista terzo dei non eletti? Oggi si impongono scelte necessarie se vogliamo tentare di recuperare almeno il rispetto dei nostri elettori tradizionali: il Coordinamento regionale che chiedo di convocare con immediatezza sarà la giusta sede per assumerle. Non intendo consentire in nessun modo che quanto accaduto possa essere annoverato come "normalità"». ha detto ancora Ricciuti. Lo scontro politico si è appena aperto e Ricciuti sa di poter contare sull’appoggio di quegli esponenti del Pdl che hanno appoggiato De Matteis dalla prima ora, ma anche di tanti che non vedono più Giuliante capace di dettare legge all’Aquila. E su questo ci dovrà essere sicuramente un confronto tra Alfano e Matteoli.

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