Per la questione ex Acms è arrivata la prova del nove dopo l'intesa di massima raggiunta l'altro giorno tra Regione, il nuovo gestore Clp e i sindacati. Questa mattina, nella sede del gruppo affidatario, a Teverola, sarà formalmente sottoposta all'attenzione delle parti sociali la lettera di assunzione che sarà recapitata ad ognuno degli ex dipendenti della spa fallita. Tanto, allo scopo di garantire la ripresa del servizio del tpl, come già annunciato, a partire dal prossimo 28 maggio. Nella stessa sede sociale verranno anche esaminate le linee operative per la qualificazione del personale indiretto (270 su 447 unità), ovvero di quei lavoratori che sono impiegati prevalentemente in mansioni di carattere amministrativo. Solo due, pertanto, gli ordini del giorno che saranno dibattuti dinanzi all'amministratore delegato di Clp, Carlo Esposito, entrambi di fondamentale importanza ai fini di una ripartenza immediata dell'attività, sia pure in forma progressiva, a cominciare dalle aree territoriali di maggiore criticità come quelle dell'alto casertano. Ma, al termine di trattative così prolungate quanto complesse, non sono stati sciolti ancora gli interrogativi riguardanti le modalità di attuazione della nuova gestione sia per quel che riguarda la tempistica degli interventi dal punto di vista organizzativo sia per le condizioni di natura contrattuale che verranno determinate. Secondo quanto indicato nell'ultimo vertice presso l'assessorato al lavoro, per il personale tutto dovrebbero essere applicate le condizioni previste dal contratto di secondo livello, con specifico riferimento alle disposizioni dell'Associazione datoriale di categoria Anav. Malgrado riferimenti di tale importanza, però, non è stato ancora possibile anticipare quali strumenti giuridici potranno essere posti in essere per consentire all'azienda di Napoli di usufruire di tutte le agevolazioni fiscali e contributive che la legge consente in questi casi. Per il momento, non è neppure dato di sapere né dal ministero del Welfare né dall'Inps (solo domani ci potrebbe essere una risposta) quali prospettive ci saranno per sopperire a eventuali esuberi (107), pur utilizzando una misura così innovativa come la Cig Piu prevista dal Piano regionale «Campania al lavoro». Di una sola cosa v'è certezza. Già domani, alle ore 14, le organizzazioni sindacali di categoria sono chiamate a pronunciarsi, insieme all'imprenditore di riferimento, intorno all'ultima bozza di accordo istituzionale, peraltro non sottoscritta nel summit di lunedì scorso. Sapendo, comunque, che sia l'assessorato ai trasporti della Regione sia la Provincia di Caserta continueranno a garantire la tempestiva erogazione dei ratei del contratto di servizio, allo scopo di permettere il puntuale pagamento degli oneri del personale (impegno che non sembra coinvolgere almeno per il momento il Comune capoluogo). Su altro fronte, infine, risulta del tutto forte l'ultimatum dell'assessore regionale ai trasporti Sergio Vetrella, presente sia pure per breve tempo al vertice di lunedì. «Bisogna firmare subito l'accordo e riprendere immediatamente il servizio di trasporto su gomma la cui mancanza i cittadini non possono e non devono più sopportare, altrimenti saremo costretti a trovare altre soluzioni. Gli incontri che si sono susseguiti fino ad oggi con l'impegno anche dell'assessore al lavoro Nappi, che qui ringrazio, sono legati ormai fondamentalmente agli eventuali esuberi - ha dichiarato Vetrella - D'altra parte questa vicenda è emblematica delle difficoltà che si potrebbero incontrare quando tra pochi mesi si dovranno tenere le gare per l'affidamento dell'intero sistema dei trasporto pubblico, come prescrivono le leggi nazionali e comunitarie». Per ultimo, è stata annunciata per domani, presso la S.Gobain, anche l'assemblea degli ex lavoratori dell'ex Acms. Intanto rimane il presidio dei cittadini nel municipio di Valle Agricola. La conferma arriva dall'assessore Lorenzo Pezzullo. Nella giornata di ieri, infatti, non sono giunte novità o rassicurazioni circa una ripresa tempestiva dei collegamenti a mezzo autobus. La vertenza, pur facendo registrare sviluppi poiché la trattativa sindacale sarebbe vicina a un perfezionamento, dovrebbe tradursi in una riattivazione delle corse non prima di lunedì prossimo. Ma per i cittadini valligiani - lo hanno ribadito nell'assemblea di lunedì sera - ciò che conta è avere la possibilità di mandare a scuola i ragazzi attraverso un servizio minimo. Per questo i residenti si apprestano a trascorrere la terza giornata di occupazione della sala consiliare.