Il presidente Primavera: «Col nuovo servizio le imprese recuperano terreno sulla concorrenza»
VASTO. Il porto di Punta Penna vuole crescere e per farlo punta ad offrire nuovi servizi con le navi portacontainer. Grazie a un accordo fra Confindustria Chieti, Frittelli Maritime Group e l’Agenzia marittima vastese, sullo scalo istoniense potrebbero spalancarsi presto nuovi scenari. Martedì e mercoledì a Punta Penna si è tenuta una prima riunione operativa per valutare la fattibilità del progetto.
La notizia è del presidente di Confindustria Chieti, Paolo Primavera. Sono previsti collegamenti di linea con piccole navi impiegate nello smistamento e raccolta dei container. L’iniziativa ha come presupposto la possibilità di collegare lo scalo abruzzese con l’hub port di Trieste. Per due giorni i dirigenti della Tmt (Triste marine terminal), Marco Zollia e Diego Stinco, sono stati a Vasto per incontrare le istituzioni locali e i responsabili delle realtà industriali più importanti dell’area Vasto-San Salvo e Val di Sangro.
«La Tmt», spiega Confindustria, «gestisce l’attività di cosiddetto “feederaggio” con navi che assicurano lo smistamento dei container tra Trieste, Venezia, Ravenna e Ancona. Una di queste navi potrebbe estendere la rotta fino al porto di Vasto».
Punta Penna diverrebbe l’approdo più a sud del bacino Adriatico raccogliendo l’utenza del Mediterraneo. In prospettiva il servizio di raccolta e smistamento container potrebbe essere offerto a tutti i vettori e le relative compagnie marittime che fanno scalo su Trieste con le navi oceaniche.
Alla due giorni hanno partecipato il presidente della Camera di commercio di Chieti, Silvio Di Lorenzo, e i rappresentanti di Valagro, Honda, Sevel, Pilkington, Laterlite, Fresenius, Medical Care, Vasto Legno, Matra Trasporti, Colantonio Trasporti, Puccioni e su delega i rappresentanti delle aziende De Cecco e Denso.
L’iniziativa ha riscosso il consenso unanime delle industrie. Le società di spedizione che operano a Vasto, da parte loro, si sono dichiarate pronte ad avviare gli investimenti necessari per garantire il servizio. «Il collegamento marittimo», afferma in una nota Confindustria, «rivestirebbe un valore ambientale di grande rilevanza. Grazie al nuovo servizio verrebbe razionalizzato e ridotto l’attuale trasporto su gomma. Va inoltre considerata la valenza strategica dell’iniziativa che comporterebbe una drastica riduzione dei costi di trasporto per le aziende che operano nell’area a cavallo fra Abruzzo e Molise e un recupero in termini di concorrenzialità rispetto ad aziende operanti in altri ambiti geografici».
A breve è previsto un nuovo summit. L’idea non dispiace affatto alla Provincia che ha inserito il porto di Punta Penna nel progetto di rilancio dell’attività economica del territorio. Una settimana fa la Ragione - direzione del Settore trasporti, infrastrutture, mobilità e logistica - ha dato parere favorevole al Vas, la valutazione ambientale strategica del nuovo Prg. Grazie ai lavori di ampliamento Punta Penna potrà presto riprendere i programmi di conquista dei mercati europei e soddisfare le esigenze delle industrie del Chietino.